Gauguin nasce a Parigi nel 1848 da un giornalista e dalla figlia della
scrittrice Flora Tristan, donna famosa quest'ultima sia per la
propaganda socialista svolta, che per la famiglia a cui appartiene, fra
le più influenti del Perù. Nel 1849 il padre decide di trasferirsi in
Perù, ma muore durante il viaggio.
Gauguin torna in patria a sette anni, studia ad Orlèans e poi a
Parigi, in collegio. Nel 1865 s'imbarca come cadetto su un mercantile
per il Sudamerica, viaggiando per mare nei due anni seguenti;
successivamente partecipa alla guerra franco-prussiana del 1870. Nel
1871 inizia la sua carriera di agente di cambio, e contemporaneamente
realizza i primi dipinti, ma dodici anni dopo sceglie di abbandonare
definitivamente la professione per poter finalmente dipingere tutti i
giorni. Si trasferisce con la famiglia in Danimarca, quindi, da solo,
torna a Parigi per iniziare la sua straordinaria avventura di artista.
Frequenta una libera Accademia e negli anni a seguire conosce
Pissarro e Cèzanne, legandosi al gruppo impressionista, con il quale
partecipa anche ad alcune mostre. Diventa inoltre collezionista di
quadri degli artisti Impressionisti che maggiormente apprezza: Manet,
Cèzanne, Pissarro, Sisley. In seguito ad una maturazione artistica che
lo porta a considerare come fondamentali le esperienze artistiche
"primitive", inizia una serie di spostamenti che lo condurranno
dall'Europa al Sudamerica fino alle Isole Marchesi.
Nel 1886 Gauguin soggiorna per la prima volta in Bretagna, a
Pont-Aven, e vi tornerà ripetutamente anche negli anni successivi: è la
sua prima fuga dalla "civiltà" alla ricerca di quel mondo "primitivo"
al quale sente di appartenere. Il soggiorno in Bretagna non è che
l'inizio di quella ossessiva evasione dalla società, che, dopo un breve
soggiorno ad Arles in cui è ospite di van Gogh, lo porta a più riprese
a vivere una vita piena di difficoltà, sofferenza, solitudine e alcol,
in uno dei più dimenticati villaggi delle Isole Marchesi.
Muore, infatti improvvisamente a Hiva Oa nel 1903, per collasso cardiaco.
La poetica artistica
Il tema centrale della poetica artistica di Gauguin è l'evasione
dalla società moderna per ritrovare tra la natura e tra la gente, non
inquinate dal progresso, la condizione quasi mitologica di autenticità.
Se Gauguin per dare senso alla sua ricerca e all'immaginazione
artistica deve estraniarsi dalla società moderna, è perchè in questa
non c'è più spazio nè tempo per l'immaginazione. Contrariamente a
quanto la stessa società sostiene: il valore del progresso contro la
"non-civiltà" dei popoli primitivi.
Egli benchè provi ammirazione per Cèzanne e amicizia per Van Gogh,
non vuole lavorare sul terreno già sfruttato dalle loro opposte
ricerche, nè tanto meno associarsi alla disperata avventura artistica
del secondo, che più di ogni altro lo ammira e lo tiene in grande
considerazione.
Il suo entusiasmo per la natura non è per un atteggiamento esotico
o romantico; in Martinica e in Polinesia non cerca qualcosa d'altro o
di diverso, ma l'indagine della realtà profonda del proprio essere.
Gauguin esplora il mondo per scoprire le origini e i motivi remoti
delle proprie sensazioni.
Il simbolismo espressivo
L'esperienza bretone è fondamentale per Gauguin in quanto gli
permette di giungere al "sintetismo", uno stile che il critico
contemporaneo Albert Aurier definirà tipico di un'arte "idealista,
simbolista, sintetica, soggettiva e decorativa"; alla base del
sintetismo sono evidenti la conoscenza delle stampe giapponesi, il
primitivismo espressivo della scultura bretone, il colore piatto e il
"cloisonnisme" delle vetrate gotiche.
Nei dipinti di Gauguin non c'è rilievo nè profondità, tuttavia le
opere non risultano "piatte": la loro profondità non è di spazio, ma di
tempo, un tempo remoto e profondo sul quale le immagini si adagiano e
dilatano.
Dato che per Gauguin le immagini occupano uno spazio e un tempo
interiore, egli non le tratta con effetti di luce, come gli
Impressionisti, ma fa in modo che la luce stessa sia emanata dai corpi
delle figure. Trasforma la struttura Impressionista del quadro in una
struttura di comunicazione espressionista.
Questa esperienza artistica, fondamentale per i contemporanei
Nabis, ha molta importanza sulla formazione della corrente dei Fauves e
degli espressionisti tedeschi del gruppo della Brècke, la stessa
importanza che Cèzanne ha nella formazione del Cubismo.