Berthe Morisot, nata a Bourges, è figlia di un importante funzionario
statale, impiegato alla Corte dei Conti, che le insegna a disegnare e
le trasmette la passione per la pittura è subito evidente il suo
talento precoce, ma non potendo essere accettata all'Ecole des Beaux
Arts poichè donna, si prepara privatamente nello studio del pittore
accademico Joseph Guichard, che la presenta a Corot con cui impara a
dipingere all'aperto.
Nel '64 è ammessa al Salon e vi pertecipa regolarmente fino al
1873; l'anno successivo, dopo la morte dl padre, sposa Eugene Manet,
fratello di Edouard, da cui ha una figlia. Nello stesso anno partecipe
alla prima mostra impressionista e sarà presente a tutte le edizioni
successive, tranne quella del 1879 a causa della maternità. Con il
marito finanzia l'ultima edizione, quella dell'86, prendendo parte
attiva alla selezione degli artisti. Dopo di che espone con successo
dai galleristi Petit e Durand-Ruel, in Francia e negli Stati Uniti. E'
indubbiamente un personaggio di spicco nel gruppo impressionista e gli
incontri del giovedì a casa sua sono animati da musicisti, pittori e
letterati, tra cui Mallarmè, Duret e Zola. Nell'inverno del 1885-86
anche Renoir frequenta il suo salotto, divenendo uno dei suoi migliori
amici, tanto che, nel 1892, dopo la morte del marito, entra a far parte
del consiglio di famiglia e influenza lo stile pittorico dell'artista.
Muore a Parigi nel 1895, a 54 anni, in seguito ad una congestione polmonare.
L'attività pittorica di Berthe
Questa "donna dal tocco impressionista" è meno conosciuta al grande
pubblico rispetto a "superstar" del calibro di Monet, Pissarro e
Renoir. Eppure, il talento e la figura di Berthe Morisot sono notevoli.
I suoi esordi tradiscono l'influenza delle forti personalità di Corot e
Manet, Berthe reinterpreta ogni insegnamento approdando ad uno stile
personale. Si ispira a soggetti a lei cari come i paesaggi e le scene
familiari. Le amicizie e la pittura la trascinano nella grande "orbita
dell'Impressionismo", nel cui ambito si caratterizza per una grande
capacità compositiva ed una particolare sensibilità e delicatezza
cromatica. Ricordiamo che, in epoca ottocentesca, l'educazione
accademica è preclusa alle donne, possiamo quindi immaginare quali
difficoltà possa aver incontrato Berthe lungo il suo percorso
artistico-formativo. Avviciniamo il nostro "occhio critico" alla
pittura di questa "lady impressionista" per osservarne la pittura.
La sua evoluzione stilistica si può riassumere in tre periodi
fondamentali: anni '70, '80 e '90. Negli anni '70 è ricorrente il tema
della cura filiale (opere in cui spesso sono le sue sorelle ad essere
protagoniste); con gli inizi degli anni '80 la sua pittura presenta
connotati personalissimi. Le pennellate sono fluide e sommarie,
liberamente stese in ogni direzione, si nota uno sfaldamento
dell'immagine sempre più marcato e vi è una costante attenzione agli
agenti atmosferici. Nell'ultima tappa "evolutiva" degli anni '90, il
suo stile si fa più decorativo e qui ricorre spesso un paesaggio che
potremmo dire quasi bucolico. Come dimenticare questa figura
impressionista che rimane spesso celata dietro ai grandi nomi della
corrente? Berthe Morisot, il "gentil tocco" dell'impressionismo.