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Renoir Pierre-August
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Pierre-Auguste Renoir nasce a Limoges.
La sua formazione è soprattutto autodidatta ed il suo gusto si forma sullo studio doi Rubens e del Settecento francese.
Nel 1862 frequenta i corsi all'Ecole des Beaux Arts e conosce
Monet, Sisley e Bazille, con loro inizia a dipingere en plen air.
Ammesso al Salon nel 1865, dove viene poi respinto nei due anni
successivi, ottiene invece un grande successo al Salon del 1868 con il
dipinto "Lise con l'ombrello". Tra il 1870 e il 1871 smette di
dipingere perchè inviato al fronte della guerra franco-prussiana. Nel
1872, ad Argentueil, dipinge molto spesso insieme a Monet. Degli anni
settanta sono alcuni importanti capolavori impressionisti, quali la
"Colazione dei canottieri".
La svolta della sua arte è rappresentata dal grande "Ritratto di
Madame Charpentier con figli", esposto al Salon nel 1879 che denota il
ritorno ad uno stile tradizionale. Nel 1881 fa un viaggio in Italia,
dove viene molto colpito dagli affreschi di Raffaello, così tra il 1883
e il 1887 sente la necessità di esprimersi tramite una pittura da lui
definita "agra", modalità che trova il suo apice nei contorni delle
"Grandi bagnanti". Negli anni Novanta ha ormai un grande successo e;
colpito dall'artrite nei 1898, muore nel 1919 a Cagnes-sur-Mer.
Renoir, dall'impressionismo allo stile tardo
Renoir è inizialmente scettico sul principio di una pittura
condotta d'apres nature. Fondamentale per la sua formazione artistica è
l'amicizia con Monet e soprattutto il lavoro in comune, "sul motivo" a
Bougival (1869) e poi ad Argenteuil (1872-74); si viene così a
realizzare una tecnica a brevi tocchi di pennello, con cui catturare la
luce e l'effetto complessivo di una situazione naturale al di là della
resa analitica dei dettagli. In questo periodo, per le sue ricerche sui
riflessi luminosi colorati, Renoir usa ritrarre i modelli sotto gli
alberi, colpiti qua e là dai raggi del sole filtrati attraverso le
foglie, ottenendo singolari effetti di mobilità e dissoluzione delle
forme. Fino ai primi anni ottanta l'opera di Renoir rimane legata
all'impressionismo.
La "Colazione dei canottieri a Bougival", terminata nel 1881, lo
stesso anno del viaggio del pittore in Italia, è considerata l'apice
della sua fase impressionista; in essa sono già evidenti, però, i segni
del cambiamento che si verificherà proprio dopo quel viaggio. La tenda
sotto cui siedono le figure crea una luce più uniforme di quella che
compariva nelle tele degli anni settanta, una luce che accende le
superfici ma non le dissolve, risolvendosi in un candido, ininterrotto
brillio che aderisce alle forme, indifferentemente, siano esse i
calici, i bicchieri, le bottiglie o i cappelli e i foulard delle
signore. Prevale, insomma, sull'effetto il senso della costruzione, la
ricerca di contorni più precisi, in una parola del classico, quel
classico tanto ammirato in Ingres e ritrovato in Italia al suo massimo
livello degli affreschi raffaelleschi. Eccoci innanzi non solo ad una
rottura con l'impressionismo, ma con il suo stesso passato.
L'opera che segna una ritrovata fiducia nei propri mezzi è "Le
grandi bagnanti" del 1887: opera che è un deciso tentativo verso una
maggiore solidità disegnativa. D'ora in poi si ha lo stile tardo,
ridondante, "floreale", gioioso; le sfumature, a tratti ancora
impressionistiche, non nascondono che è venuto a dissolversi ogni
rapporto davvero legato con la realtà. Renoir, un impressionista che ha
completamente preso il volo dalla "terra - realtà" per librarsi nel
cielo di una gentile evoluzione artistica.
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