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Signac Paul
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Parigi nel XIX secolo vede la nascita di numerosi movimenti artistici,
tra cui primeggia per risonanza e ampiezza di produzione
l'impressionismo.
Già all'epoca questi artisti sono molto conosciuti, ed è
l'ammirazione per l'opera di Claude Monet a spingere nel 1880 un
diciassettenne parigino, Paul Signac, ad abbandonare gli studi per
coltivare il suo interesse per la pittura.
Nel 1884 Signac prende parte alla prima mostra degli
Indipendenti, un gruppo di artisti il cui obiettivo è protestare contro
l'esclusione dal Salone ufficiale, la cui giuria reazionaria si oppone
all'innovazione. In questa occasione conosce Georges Seurat, un giovane
pittore che ha ideato una nuova tecnica volta a scomporre la luce
ottenendo nel contempo una studiata geometrizzazione delle forme: è il
'Divisionismo', che anzichè combinare i diversi colori sulla tavolozza,
propone il melange"ottico" ottenuto apponendo piccoli tocchi di colore
puro direttamente sulla tela. Diventano amici e i loro stili si
influenzano reciprocamente.
Con Seurat partecipa, nel 1886, all'ultima mostra degli
impressionisti, esponendo tra gli altri, Les Gazomètres. Clichy,
realizzato con la tecnica divisionista.
Fèlix Fènèon, giovane critico, commentando le loro opere afferma:
"La verità è che il metodo neo-impressionista esige una eccezionale
delicatezza nell'uso dei colori a olio": da quel momento Signac e
Seurat vengono considerati i due principali esponenti del movimento
neo-impressionista.
L'attività degli anni successivi vede l'alternarsi di paesaggi
sfumati e densi di suggestioni emotive a scenari in cui una luce quasi
irreale nel suo chiarore delinea dimensioni oniriche, come nelle marine
realizzate a Cassis.
Nella primavera del 1892 si trasferisce, a bordo del suo veliero
battezzato "Olympia" in onore del dipinto di Monet a Saint-Tropez.
Risalgono a questo periodo i primi acquerelli di ambientazione marina:
vele, porti, tramonti, fari, temporali.
Dal 1910 in avanti incomincia a prevalere, nella produzione di
Signac, la tecnica dell'acquerello che gli consente di realizzare
lavori sintetici in tempi rapidi, anche perchè l'artista si dedica
ormai esclusivamente a dipingere vedute delle città (Venezia,
Rotterdam, Biarritz, Costantinopoli, Marsiglia,.) nelle quali si reca
durante i suoi frequenti viaggi, e l'attrezzatura richiesta è di
agevole trasporto. Presidente dal 1909 della Sociètè des Artistes
Indèpendants, la sua opera viene riconosciuta in tutta Europa e
influenza, anche attraverso le sue personali, le nascenti correnti
pittoriche del XX secolo.
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