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Egli al presente si difendeva di
fronte alle accuse ed era pronto ad essere giudicato, prima di partire, se
avesse fatto una di queste cose (già infatti erano stati fatti anche i
preparativi), e se avesse fatto una di queste cose, (era pronta) a pagare il
fio, se fosse stato assolo, (era pronto) a comandare. E scongiurava di non dare
ascolto alle calunnie durante la sua assenza, ma di ucciderlo, se fosse stato
ingiusto, ed era più prudente non mandarlo al comando di un simile esercito con
una tale accusa, prima di aver deciso. I nemici temendo che l’esercito avesse
benevolenza, qualora si facesse il dibattito, e che il popolo divenisse più
mite stimando che per lui agli Argivi ed alcuni dei Mantineesi seguivano la
spedizione, distoglievano e sconsigliavano, istigando altri retori, i quali
dicevano che per il momento egli salpava e non ritardava la partenza, veniva
giudicato in giorni stabiliti dopo essere ritornato (oppure, “al ritorno”)
(sino a retais).