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L'Eschilo delle tragedie era di stirpe ateniese, Eleusinio del popolo, figlio di Euforione, fratello di Cinegiro, di natura eupatride. Iniziò con le tragedie da giovane, e (innalzò sopra di sé) si interessò molto della poesia e della disposizione del palcoscenico, della gravità corale e dell'abbigliamento degli interpreti, della serietà del coro...Dicono che partecipò da valoroso alla battaglia di Maratona col fratello Cinegiro, alla battaglia navale a Salamina con il giovanissimo Amenia tra i fratelli, e alla battaglia per terra a Platea...Si allontanò presso Ierone, secondo alcuni sollecitato dagli ateniesi e superato da Sofocle che era giovane, secondo altri battuto da Simonide negli elogia per quelli che erano morti a Maratona; Dopo aver preso la strada per la Sicilia, poiché Ierone stava allora colonizzando l'Etna, gli mostrò i territori del monte augurando bella vita agli abitanti della città. E essendo stato assai onoroato dal tiranno Ierone e dai Geloni, dopo aver sopravvisuto per altri tre anni essendo vecchio morì in questo modo: un'aquila dunque catturò una testuggine, poiché la forza non riusciva a ricavarne una preda, la scagliò contro le rocce rompendo il guscio, essendo questa stata portata al poeta lo uccise.

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