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3 - Le due bisacce
Ciascun uomo porta due bisacce, una davanti, l'altra dietro, e ciascuna delle due è piena di difetti, ma quella davanti è piena dei difetti altrui, quella dietro dei difetti dello stesso che la porta. E per questo gli uomini non vedono i difetti che vengono da loro stessi, mentre vedono assai perfettamente quelli altrui.

4 - La gallina dalle uova d'oro
Un tale aveva una gallina che faceva le uova d'oro, e credendo che dentro di essa ci fosse una massa dŽoro, avendola uccisa, la trovò simile alle altre galline. E lui, avendo sperato di trovarvi una ricchezza ammassata, fu privato anche di quella piccola ricchezza. La favoletta mostra che bisogna accontentarsi dei beni presenti e fuggire lŽinsaziabilità.

7 - La volpe davanti a una maschera da teatro
Una volpe che era entrata nella casa di un attore e che esplorava ciascuno dei suoi arredi trovò anche una maschera da teatro lavorata con molta abilità, e avendola sollevata con le mani disse: "Oh, quale testa, ma non ha cervello". La favoletta si addice agli uomini splendidi di corpo, ma stolti di mente.

8 - La volpe e l'uva
Una volpe che aveva fame, come vide su una vite dei grappoli sospesi, volle impadronirsene ma non poteva. Allontanandosi disse fra sé: "Sono acerbi". Così anche alcuni uomini, non potendo raggiungere i propri scopi per inettitudine, accusano le circostanze.

16 - Il contadino e la serpe
Un vecchio contadino durante la stagione dell'inverno, avendo trovato una serpe intirizzita dal freddo e avendone avuto compassione, la prese e se la mise in seno. Quella poi, riscaldandosi e riprendendo la propria natura, ferì il benefattore e lo uccise. Allora lui morendo disse: "Ho quello che mi merito, poiché ho avuto compassione di quella malvagia". La favola mostra che i malvagi sono immutabili, anche se sono trattati con estrema bontà.

19 - Il cane che porta la carne
Un cane che aveva della carne passava un fiume. Avendo allora visto la sua ombra nell'acqua, credette che fosse un altro cane che aveva della carne più grande: perciò avendo lasciato la propria, si lanciò con l'intenzione di afferrare quella dell'altro. Gli accadde di essere privato di entrambe: dell'una poiché non la raggiunse perché non c'era, dellŽaltra perché fu trascinata via dal fiume. La favola è adatta a un uomo avido.

28 - La cicala e le formiche
In inverno, essendosi bagnati i chicchi di grano, le formiche li esposero all'aria; una cicala invece che aveva fame chiedeva loro del cibo. E le formiche le dissero: "Perché durante l'estate non hai raccolto del cibo?". E quella disse: "Non sono stata in ozio, ma ho cantato armoniosamente". E quelle mettendosi a ridere dissero: "Ebbene, se nelle giornate dŽestate hai cantato, d'inverno balla". La favoletta mostra che non bisogna essere negligenti per non affliggersi ed essere in pericolo.

38 - Le rane
Due rane abitavano in uno stagno. Ma d'estate, poiché lo stagno si era prosciugato, avendolo lasciato ne cercarono un altro. Ed ecco che sŽimbatterono in un pozzo profondo, e avendolo visto, una disse all'altra: "Scendiamo giù insieme, cara, in questo pozzo". E quella rispondendo disse: "Se dunque si prosciugherà anche questŽacqua qui, come torneremo su?". La favoletta mostra che non bisogna andare incautamente incontro alle circostanze.

39 - I galli
Di due galli che si azzuffavano per le galline, uno mise in fuga l'altro. Allora il vinto si ritirò e si nascose in un luogo ombreggiato, invece quello che aveva vinto, sollevatosi in alto e posatosi su un alto muro, cominciò a cantare a gran voce. Ma ecco che subito unŽaquila piombata giù volando lo rapì. E quello che si era nascosto nelle tenebre da allora se ne andò liberamente tra le galline. La favoletta mostra che chi ha il potere si oppone ai superbi, ma dimostra benevolenza agli umili.

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