Il governo di Pericle Bookmark and Share
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Quello essendo potente per dignità e senno e divenuto chiaramente incorruttibile al danaro dominava il popolo liberamente, e non era condotto da lui più di quanto egli stesso non (lo) conducesse, poiché diceva qualcosa per piacere non procacciandosi il potere con mezzi sconvenienti, ma avendo(lo) per merito (lo) contraddiceva anche sotto l’influsso dell’ira. Quando dunque  li vedeva inopportunamente essere audaci per tracotanza, parlando(li) riduceva al timore, e quando erano irragionevolmente spaventati li rimetteva in condizione di avere coraggio. A parole vi era la democrazia, ma di fatto un potere sotto il primo cittadino. I successori invece che maggiormente erano uguali tra di loro e che tendevano ognuno a primeggiare si misero ad affidare al popolo anche il governo dello Stato per piacere.


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