Il popolo sovrano Bookmark and Share
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Quelli che in quel periodo amministravano la città si erano avveduti di quanto fosse necessario che il popolo tendesse insidie ai magistrati come arbitro assoluto, punisse coloroi che si manifestavano colpevoli e stabilisse nel caso di dispute, mentre coloro che potevano passare  la (propria) esistenza nell’ozio e avevano buoni mezzi di fortuna di occuparsi degli affari pubblici come buoni servitori dello stato, e se si erano mostrati (omini) giusti dovevano essere elogiati  e si dovevano accontentare di (avere) questo onore, mentre se amministravano in modo inadeguato (male)  non avevano diritto a nessuna benevolenza, ma dovevano cadere nelle punizioni più gravi. E come si potrebbe, in vero, rinvenire una democrazia più salda o più giusta di questa, che ha decretato i più abili alla direzione dello stato, mentre ha trasformato il popolo loro sovrano?

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