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“Ipotesi” dell’Antigone - Sofocle
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Creonte
dopo aver buttato via senza sepoltura Polinice che era stato ucciso nel duello
corpo a corpo contro il fratello proclamò che nessuno l’avrebbe dovuto
seppellire, minacciando la morte come castigo. La sorella Antigone prova a
seppellirlo. E dopo essersi nascosta alle guardie lo mise su una tomba; a
queste Creonte promise (minacciò) la morte, se non avessero trovato colui che
aveva fatto ciò. Quelle pulendo la cenere che era stata cosparsa non smisero di
vegliare (vegliavano non meno). Giungendo Antigone dopo aver trovato il morto
spoglio scoppiando in lacrime si rivela. Creonte dopo che venne catturata dalle
guardie la condanna e la rinchiude viva (facendola vivere) in una tomba. Dopo
questi avvenimenti Emone, il figlio di Creonte, che continuava a pensare a lei,
essendo turbato si uccide per la ragazza (ormai) morta per soffocamento, e (dopo
che) Tiresia aveva vaticinato tutto ciò; afflitta per l’accaduto Euridiche,
moglie di Creonte, si uccide. E alla fine Creonte piange la morte del figlio e
della moglie.
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