Come in italiano e in latino, anche in greco l'aggettivo presenta tre gradi: Grado positivo
Grado comparativo
- di maggioranza: ἀνδρειότερος "più valoroso"
- di minoranza: ἧττον (o μεῖον) ἀνδρεῖος "meno valoroso"
- di uguaglianza: οὕτως ἀνδρεῖος ὥσπερ (o ὡς) "così (tanto) valoroso come (quanto)"
Grado superlativo
- relativo: ὁ ἀνδρειότατος τῶν Ἑλλήνων "il più valoroso dei greci"
- assoluto: ἀνδρειότατος "valorosissimo"
Dagli esempi sopra esposti si può dedurre che in greco, al pari del latino, il comparativo di maggioranza e il superlativo si rendono con forme organiche o sintetiche, mentre il comparativo di minoranza e uguaglianza con forme perifrastiche o analitiche.