Morfologia: Seconda declinazione Bookmark and Share
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La seconda declinazione comprende nomi maschili, femminili e neutri col tema in -o. Essa corrisponde in tutto e per tutto alla II declinazione latina.


Seconda declinazione regolare

Ecco i paradigmi di declinazione dei nomi maschili, femminili e neutri regolari della II declinazione.


  • Ai fini dell'accentazione, il dittongo οι finale di parola nel nominativo e vocativo plurale maschile e femminile è considerato breve.
  • Per l'accento si osservi che:
    1. I nomi ossitoni al nominativo singolare diventano perispomeni nei casi obliqui dei tre numeri;
    2. I nomi perisponmeni sono i nomi contratti;
    3. I nomi parossitoni restano parossitoni in tutta la declinazione;
    4. I nomi proparassitoni o properispomeni al nominativo singolare diventano parossitoni quando l'ultima sillaba è lunga;
    5. Il nome ὁ ἀδελφός, "fratello" al vocativo ritrae l'accento: ὦ ἄδελφε.

 

1. Declinazione dei maschili e dei femminili

I maschili e i femminili di seconda declinazione si flettono allo stesso modo. Per entrambi sarà sufficiente fornire l'esempio del maschile λύκος, "lupo" (cfr. lat. lupus).

 

Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ λύκος τὼ λύκω οἱ λύκοι
Genitivo τοῦ λύκου τοῖν λύκοιν τῶν λύκων
Dativo τῷ λύκῳ τοῖν λύκοιν τοῖς λύκοις
Accusativo τὸν λύκον τὼ λύκω τοὺς λύκους
Vocativo ὦ λύκε ὦ λύκω ὦ λύκοι


2. Declinazione dei neutri

I neutri si distinguono dai maschili e dai femminili solo nei casi retti (nominativo, vocativo, accusativo), che in tutti e tre i numeri, sia nel singolare, sia nel duale, sia nel plurale, hanno una e una sola desinenza. Nei casi obliqui (genitivo e dativo) i neutri si flettono come i maschili e i femminili. Qui di séguito il paradigma del neutro ζυγόν, "giogo" (cfr. lat. iugum, il sscr. yugam, il gotico juk)

Singolare Duale Plurale
Nominativo τὸ ζυγόν τὼ ζυγώ τὰ ζυγά
Genitivo τοῦ ζυγοῦ τοῖν ζυγοῖν τῶν ζυγῶν
Dativo τῷ ζυγῷ τοῖν ζυγοῖν τοῖς ζυγοῖς
Accusativo τὸ ζυγόν τὼ ζυγώ τὰ ζυγά
Vocativo ὦ ζυγόν ὦ ζυγώ ὦ ζυγά



Seconda declinazione contratta

La seconda declinazione contratta caratterizza quei temi in -o la cui radice nominale termina in ο o in ε, che sono soggette a contrazione con la vocale tematica. Essa comprende nomi maschili e neutri. Questi ultimi presentano, nel plurale dei casi diretti (nominativo, vocativo, accusativo) un'atipica contrazione in -ᾶ, risultato del livellamento analogico con le desinenze dei neutri non contratti.


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