Morfologia: Terza declinazione Bookmark and Share
Vota   Media: 0.0/5 (0 voti)
       


La terza declinazione include i nomi maschili, femminili e neutri in consonante, vocale chiusa e dittongo. Essa appare come una declinazione atematica, dato che, a differenza delle altre due declinazioni, inserisce le desinenze direttamente sulla radice nominale, senza intermediazione di vocale tematica.

Le desinenze generali della III declinazione (che continua in vario modo la classe dei nomi atematici indoeuropei) sono le seguenti:

Singolare Duale Plurale
Nominativo oppure allungamento organico; nei neutri, nessuna desinenza -ες e nei neutri
Genitivo ος οιν ων
Dativo ι οιν σι
Accusativo α (temi in cons.); ν (temi in voc.); nei neutri = nominativo ας (temi in cons.) vocale lunga seguita da (temi in voc.); nei neutri
Vocativo nessuna desinenza, oppure = nominativo; nei neutri = nominativo -ες e nei neutri

Tali desinenze sono tuttavia spesso oscurate da mutamenti fonetici, nelle diverse sottoclassi in cui la III declinazione si divide.

Attenzione: i sostantivi con nominativo monosillabico spostano l'accento sulla desinenza del genitivo e del dativo in tutti i numeri. Fanno eccezione solo pochi nomi, come: δᾴς "torcia", δμώς "schiavo", θώς "sciacallo", οὖς "orecchio", παῖς "ragazzo", φῶς "luce".

Delle varie sottoclassi della terza declinazione diamo qui sintetiche descrizioni.

Temi in consonante muta

I temi in consonante muta sono quelli che terminano in occlusiva bilabiale, dentale e gutturale. I maschili e i femminili, a eccezione dei temi in -οντ, hanno per lo più il nominativo in -ς (nominativo sigmatico). I neutri non hanno desinenze nei casi retti del singolare. Nei nomi in consonante muta, le desinenze che cominciano per σ (nominativo singolare, dativo plurale) dànno luogo a mutamenti fonetici. In particolare:

  • le labiali, scontrandosi col σ, diventano ψ; le gutturali diventano ξ; davanti a σ, le dentali cadono.
  • i nomi in dentale non ossitoni col nominativo in ιδ e in ιτ (nominativo in ις) hanno due forme di accusativi:ιν (preso a prestito dai temi in vocale dolce e molto diffuso) e le forme regolari ιδα ιτα: es. χάρις"grazia", all'accusativo, fa χάριν e χάριτα. Lo stesso accade con i nomi in υθ, come κόρυς, elmo.
  • il nome θρίξ, gen. τριχός "pelo, capello", ha il tema τριχ, dalla radice θριχ, in tutti i casi, tranne il nominativo singolare e il dativo plurale, per effetto della legge di Grassmann.
  • i nomi col tema in ντ hanno comportamenti diversi a seconda della vocale che precede il nesso consonantico: i nomi con tema in in αντ hanno il nominativo sigmatico con allungamento di compenso; i nomi con tema in ινθ e υνθ hanno il nominativo sigmatico con allungamento organico (cioè allungano la vocale dell'ultima sillaba della radice) in ινς e υνς; i nomi con tema in οντ hanno il nominativo conallungamento organico; tutti i temi in ντ nel dativo plurale perdono ντ davanti al sigma, e allungamento per compenso la vocale che precede ντ.

Temi in consonante muta semplice e doppia

I nomi con tema in consonante muta semplice sono maschili, femminili e neutri. In particolare, i nomi con tema in labiale e gutturale sono solo maschili e femminili; i nomi con tema in dentale sono anche neutri. I nomi maschili e femminili hanno il nominativo singolare sigmatico; i nomi neutri hanno il nominativo singolare asigmatico con caduta della dentale finale (σῶμα, σώματος, "corpo"; μέλι, μέλιτος, "miele")

1. Maschili e femminili (in labiale, dentale, gutturale)

Attenzione: tranne παῖς "ragazzo", che ha il vocativo παῖ e ἄναξ "principe, signore", che ha il vocativo ἄνα, tutti i nomi in consonante muta hanno nominativo e vocativo uguali.

Seguono i paradigmi di ἡ φλέψ "vaso sanguigno, vena", ἡ λαμπάς "lampada" e ἡ φύλαξ "guardia":

Temi in labiale Singolare Duale Plurale
Nominativo ἡ φλέψ τὰ φλέβε αἱ φλέβες
Genitivo τῆς φλεβός ταῖν φλεβοῖν τῶν φλεβῶν
Dativo τῇ φλεβί ταῖν φλεβοῖν ταῖς φλεψί
Accusativo τὴν φλέβα τὰ φλέβε τὰς φλέβας
Vocativo ὦ φλέψ ὦ φλέβε ὦ φλέβες
Temi in dentale Singolare Duale Plurale
Nominativo ἡ λαμπάς τὰ λαμπάδε αἱ λαμπάδες
Genitivo τῆς λαμπάδος ταῖν λαμπάδοιν τῶν λαμπάδων
Dativo τῇ λαμπάδι ταῖν λαμπάδοιν ταῖς λαμπάσι
Accusativo τὴν λαμπάδα τὰ λαμπάδε τὰς λαμπάδας
Vocativo ὦ λαμπάς ὦ λαμπάδε ὦ λαμπάδες
Temi in gutturale Singolare Duale Plurale
Nominativo ἡ φύλαξ τὰ φύλακε αἱ φύλακες
Genitivo τῆς φύλακος ταῖν φυλάκοιν τῶν φυλάκων
Dativo τῇ φύλακι ταῖν φυλάκοιν ταῖς φύλαξι
Accusativo τὴν φύλακα τὰ φύλακε τὰς φύλακας
Vocativo ὦ φύλαξ ὦ φύλακε ὦ φύλακες

Un nominativo particolare ha πούς "piede":

2. Declinazione di πούς "piede"

Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ πούς τὼ πόδε οἱ πόδες
Genitivo τοῦ ποδός τοῖν ποδοῖν τῶν ποδῶν
Dativo τῷ ποδί τοῖν ποδοῖν τοῖς ποσί
Accusativo τὸν πόδα τὼ πόδε τοὺς πόδας
Vocativo ὦ πούς ὦ πόδε ὦ πόδες

3. Neutri (solo in dentale)

τὸ σῶμα, "corpo"

Singolare Duale Plurale
Nominativo τὸ σῶμα τὼ σώματε τὰ σώματα
Genitivo τοῦ σώματος τοῖν σωμάτοιν τῶν σωμάτων
Dativo τῷ σώματι τοῖν σωμάτοιν τοῖς σώμασι
Accusativo τὸ σῶμα τὼ σώματε τὰ σώματα
Vocativo ὦ σῶμα ὦ σώματε ὦ σώματα

Un neutro notevole in -κτ, solo singolare, è γάλα, gen. γάλακτος "latte".

Temi in nasale + dentale

Per questi temi, basti l'esempio di ὁ γίγας "gigante", e ὁ λέων "leone".

Temi in αντ Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ γίγας τὼ γίγαντε οἱ γίγαντες
Genitivo τοῦ γίγαντος τοῖν γιγάντοιν τῶν γιγάντων
Dativo τῷ γίγαντι τοῖν γιγάντοιν τοῖς γίγασι
Accusativo τὸν γίγαντα τὼ γίγαντε τοὺς γίγαντας
Vocativo ὦ γίγαν ὦ γίγαντε ὦ γίγαντες
Temi in οντ Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ λέων τὼ λέοντε οἱ λέοντες
Genitivo τοῦ λέοντος τοῖν λεόντοιν τῶν λεόντων
Dativo τῷ λέοντι τοῖν λεόντοιν τοῖς λέουσι
Accusativo τὸν λέοντα τὼ λέοντε τοὺς λέοντας
Vocativo ὦ λέον ὦ λέοντε ὦ λέοντες

2. Declinazione di ὀδούς "dente"

Una declinazione con nominativo anomalo è quella di ὁ ὀδούς "dente".

Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ ὀδούς τὼ ὀδόντε οἱ ὀδόντες
Genitivo τοῦ ὀδόντος τοῖν ὀδόντοιν τῶν ὀδόντων
Dativo τῷ ὀδόντι τοῖν ὀδόντοιν τοῖς ὀδοῦσι
Accusativo τὸν ὀδόντα τὼ ὀδόντε τοὺς ὀδόντας

Temi in consonante liquida e nasale

I temi in consonante liquida e nasale sono assai diffusi in greco e sono divisi in tre sottoclassi:

  • la prima, quella dei temi in λ, è rappresentata dal solo ἅλς (cfr. latino sal), che può essere maschile, col significato di "sale", e femminile, col significato di "mare"; al plurale maschile questo sostantivo può essere usato nel senso di "battute salaci, motti di spirito" (cfr. il latino sales);
  • I temi in ρ sono assai più numerosi, e si dividono a loro volta in due sottogruppi: quelli con apofonia (soprattutto nomi di parentela, ma non solo), che continuano la declinazione di antichissimi nomi indoeuropei; e quelli senza apofonia, soprattutto nomi d'agente.
  • Il nominativo dei temi in ρ mostra sempre l'allungamento organico della vocale dell'ultima sillaba della radice.

Temi in λ

Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ ἅλς ( τὼ ἅλε) οἱ ἅλες
Genitivo τοῦ ἁλός ( τοῖν ἁλοῖν) τῶν ἁλῶν
Dativo τῷ ἁλί ( τοῖν ἁλοῖν) τοῖς ἁλσί
Accusativo τὸν ἅλα ( τὼ ἅλε) τοὺς ἅλας

Temi in ρ

Fra i temi in ρ senza apofonia, quelli con l'accento sull'ultima sillaba hanno nominativo e vocativo eguale; quelli non ossitoni mostrano nel vocativo il puro tema.

1.Maschili e femminili

Temi in labiale Singolare Duale Plurale
Nominativo ἡ θήρ τὰ θῆρε αἱ θῆρες
Genitivo τῆς θηρός ταῖν θηροῖν τῶν θηρῶν
Dativo τῇ θηρί ταῖν θηροῖν ταῖς θηρσί
Accusativo τὴν θῆρα τὰ θῆρε τὰς θῆρας
Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ ῥήτωρ τὼ ῥήτορε οἱ ῥήτορες
Genitivo τοῦ ῥήτορος τοῖν ῥητόροιν τῶν ῥητόρων
Dativo τῷ ῥήτορι τοῖν ῥητόροιν τοῖς ῥήτορσι
Accusativo τὸν ῥήτορα τὼ ῥήτορε τοὺς ῥήτορας
Vocativo ὦ ῥῆτορ ὦ ῥήτορε ὦ ῥήτορες

2.Neutri

Singolare Duale Plurale
Nominativo τὸ ἦτορ τὼ ἤτορε τὰ ἤτορα
Genitivo τοῦ ἤτορος τοῖν ἠτόροιν τῶν ἠτόρων
Dativo τῷ ἤτορι τοῖν ἠτόροιν τοῖς ἤτορσι
Accusativo τὸ ἦτορ τὼ ἤτορε τὰ ἤτορα

Neutri notevoli in ρ sono κῆρ "cuore" (da cui il più tardo femminile καρδία "cuore") e l'anomalo πῦρ "fuoco", che allunga la vocale del nominativo singolare.

Temi in ρ con apofonia

I temi in ρ apofonici costituiscono un gruppo ristretto di sostantivi, dalla declinazione estremamente conservativa. I gradi apofonici che essi mostrano sono tre:

  • Il grado normale allungato nel nominativo (es. ὁ πατήρ );
  • Il grado normale nel vocativo ὦ πάτερ e nella maggior parte dei casi;)
  • Il grado debole della radice ( πατρ-) nel genitivo, nel dativo singolare e nel dativo plurale.
Note sui temi apofonici in liquida

Alcuni temi apofonici in liquida mostrano tuttavia anomalie:

  • il nome proprio Δημήτηρ " Demetra" ha sempre il grado debole e ritrae l'accento in tutta la flessione. Esso si declina così:
    • Nominativo: Δημήτηρ
    • Genitivo: Δήμητρος
    • Dativo: Δήμητρι
    • Accusativo: Δήμητρα
    • Vocativo: Δήμητερ
  • La parola ἀστήρ "stella, astro", ha solo il dativo apofonico: ἀστράσι.

.

Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ πατήρ τὼ πατέρε οἱ πατέρες
Genitivo τοῦ πατρός τοῖν πατέροιν τῶν πατέρων
Dativo τῷ πατρί τοῖν πατέροιν τοῖς πατράσι
Accusativo τὸν πατέρα τὼ πατέρε τοὺς πατέρας
Vocativo ὦ πάτερ ὦ πατέρε ὦ πατέρες

Un nome notevole per la sua flessione atipica è ἀνήρ "uomo, marito, cittadino, guerriero, eroe", il quale mostra in tutti i casi, tranne nominativo e vocativo singolare, il tema debole ἀνδρ-:

Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ ἀνήρ τὼ ἄνδρε οἱ ἄνδρες
Genitivo τοῦ ἀνδρός τοῖν ἀνδροῖν τῶν ἀνδρῶν
Dativo τῷ ἀνδρί τοῖν ἀνδροῖν τοῖς ἀνδράσι
Accusativo τὸν ἄνδρα τὼ ἄνδρε τοὺς ἄνδρας
Vocativo ὦ ἄνερ ὦ ἄνδρε ὦ ἄνδρες

Temi in nasale

I temi in nasale, al nominativo, allungano tutti la vocale dell'ultima sillaba della radice, tranne quelli in -ιν, i quali non mostrano allungamento organico, e hanno il nominativo in -ς (nominativo sigmatico). Fra i temi in nasale si verifica inoltre un fenomeno analogo a quello dei temi in : i nomi ossitoni hanno nominativo e vocativo identici, mentre quelli non ossitoni hanno nel vocativo il puro tema. Mancano forme in nasale con apofonia sistematica: gli unici nomi che conservino l'antica declinazione apofonica dei temi in nasale sono:

  • ἀρήν, agnello, il cui nominativo disusato è sostituito con quello di ἀμνός, il quale a sua volta aveva un regolare paradigma di seconda declinazione.
  • κύων, "cane-cagna", il cui tema debole è κυν-.

Qui di séguito la declinazione di questi due nomi apofonici relitto:

1. Paradigma di ὁ ἀρήν

Singolare Duale Plurale
Nominativo ( ὁ ἀρήν) τὼ ἄρνε οἱ ἄρνες
Genitivo τοῦ ἀρνός ( τοῖν ἀρνοῖν) τῶν ἀρνῶν
Dativo τῷ ἀρνί ( τοῖν ἀρνοῖν) τοῖς ἀρνάσι
Accusativo τὸν ἄρνα τὼ ἄρνε τοὺς ἄρνας

2. Paradigma di ὁ κύων

Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ κύων τὼ κύνε οἱ κύνες
Genitivo τοῦ κυνός τοῖν κυνοῖν τῶν κυνῶν
Dativo τῷ κυνί τοῖν κυνοῖν τοῖς κυσί
Accusativo τὸν κύνα τὼ κύνε τοὺς κύνας
Vocativo ὦ κύον τὼ κύνε ὦ κύνες

Gli altri temi in nasale seguono paradigmi più regolari, come si evince dalle tavole di declinazione che seguono.


1.Temi in nasale ossitoni

Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ ἡγεμών τὼ ἡγεμόνε οἱ ἡγεμόνες
Genitivo τοῦ ἡγεμόνος τοῖν ἡγεμόνοιν τῶν ἡγεμόνων
Dativo τῷ ἡγεμόνι τοῖν ἡγεμόνοιν τοῖς ἡγεμόσι
Accusativo τὸν ἡγεμόνα τὼ ἡγεμόνε τοὺς ἡγεμόνας

2.Temi in nasale non ossitoni

Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ δαίμων τὼ δαίμονε οἱ δαίμονες
Genitivo τοῦ δαίμονος τοῖν δαιμόνοιν τῶν δαιμόνων
Dativo τῷ δαίμονι τοῖν δαιμόνοιν τοῖς δαίμοσι
Accusativo τὸν δαίμονα τὼ δαίμονε τοὺς δαίμονας
Vocativo ὦ δαῖμον ὦ δαίμονε ὦ δαίμονες

3.Temi in -ιν

Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ δελφίς τὼ δελφῖνε οἱ δελφῖνες
Genitivo τοῦ δελφῖνος τοῖν δελφίνοιν τῶν δελφίνων
Dativo τῷ δελφῖνι τοῖν δελφίνοιν τοῖς δελφῖσι
Accusativo τὸν δελφῖνα τὼ δελφῖνε τοὺς δελφῖνας


Temi con elisione del σ intervocalico

I temi in sibilante, molto diffusi in greco antico, continuano una declinazione ereditata diffusamente da parecchie sottofamiglie linguistiche dell'indoeuropeo. Essi sono principalmente neutri, ma non mancano anche i maschili (per lo più nomi propri di persona) e i femminili.

Tipicamente, i nomi in sibilante elidono sistematicamente il sigma e contraggono le vocali della radice con le vocali delle desinenze. Anche in latino gli equivalenti neutri di terza declinazione in -us -eris, vanno incontro a mutamenti fonetici, come il rotacismo.


Neutri

Si rinvengono due specie di neutri: quelli col tema terminante in ες e quelli col tema in ας. I neutri in ες sono caratterizzati da apofonia: nei casi diretti del singolare hanno una terminazione ος, che in realtà non è una vera desinenza, ma è semplicemente la radice pura al grado pieno o forte dell'apofonia. I temi in ας non hanno caratteristiche peculiari, se non il fatto che alcuni di essi, in particolare κέρας "corno", e τέρας "mostro, prodigio", hanno una doppia declinazione, per influsso dei neutri in dentale col tema in -ματ-.

1.temi in -ες

Singolare Duale Plurale
Nominativo τὸ γένος τὼ γένει oppure γένη τὰ γένη
Genitivo τοῦ γένους τοῖν γενοῖν τῶν γενῶν
Dativo τῷ γένει τοῖν γενοῖν τοῖς γένεσι
Accusativo τὸ γένος τὼ γένει oppure γένη τὰ γένη

2.temi in -ας

Singolare Duale Plurale
Nominativo τὸ κέρας τὼ κέρατε oppure κέρα τὰ κέρατα oppure κέρα
Genitivo τοῦ κέρατος oppure κέρως τοῖν κεράτοιν oppure κερῷν τῶν κεράτων oppure κερῶν
Dativo τῷ κέρατι oppure κέρᾳ τοῖν κεράτοιν oppure κερῷν τοῖς κέρασι
Accusativo τὸ κέρας τὼ κέρατε oppure κέρα τὰ κέρατα oppure κέρα


Maschili e femminili

1.Declinazione di τριήρης "trireme"

Singolare Duale Plurale
Nominativo ἡ τριήρης τὰ τριήρει oppure τριήρη αἱ τριήρεις
Genitivo τῆς τριήρους ταῖν τριήροιν τῶν τριήρων
Dativo τῇ τριήρει ταῖν τριήροιν ταῖς τριήρεσι
Accusativo τὴν τριήρη τὰ τριήρει oppure τριήρη τὰς τριήρεις
Vocativo ὦ τριῆρες ὦ τριήρει oppure τριήρη ὦ τριήρεις

1.Nomi propri maschili in -κλῆς

Singolare
Nominativo Ἡρακλῆς
Genitivo Ἡρακλέους
Dativo Ἡρακλεῖ
Accusativo Ἡρακλῆ oppure Ἡρακλέα
Vocativo Ἡράκλεις

Skuola.it © 2012 - Tutti i diritti riservati - P. IVA: 04592250650 - CONTATTACI
ULTIME RICERCHE EFFETTUATE euripides attenua arrogans non fuit | quo proelium bellum venetorum totiusque | cum antigonus eumenem captum in custodia | exspectata dies aderat dignisque hymenaeis matres | exspectata dies aderat dignisque hymenaeismatres | quoniam autem gemini sunt neque aetatis verecundia valet e dis auspicia sumere statuunt romulus in palatino remus in aventino templa sub divo circumscribunt et caelum observant | quoniam autem gemini sunt neque aetatis verecundia | nam quid inquiunt ad agendam causam dicemdamve | quantum potes itaque ipste te cohortare | augustus fines provinciarum populi romani