Tucidide - La flotta ateniese parte per la Sicilia Bookmark and Share
Vota   Media: 0.0/5 (0 voti)
       


Quando le navi furono riempite e tutte le cose con cui dovevano salpare erano a bordo, fu dato il segnale del silenzio con la tromba e (i soldati) facevano le preghiere d’uso prima della partenza, non nave per nave, ma tutti insieme (guidati) da un araldo, dopo aver mescolato (vino nei) crateri per tutto l’esercito e mentre i soldati di bordo e i comandanti facevano libagioni con coppe d’oro e d’argento. E insieme pregava anche il resto della folla dalla riva, sia i cittadini sia chiunque altro fra i presenti fosse benevolo a loro. Cantato il peana e terminate le libagioni, salparono, e, essendo dapprima usciti in fila, fecero poi una gara fino a Egina. Ed essi poi si affrettarono ad arrivare a Còrcira, dove si stava radunando anche il resto dell’esercito alleato.

Skuola.it © 2012 - Tutti i diritti riservati - P. IVA: 04592250650 - CONTATTACI
ULTIME RICERCHE EFFETTUATE euripides attenua arrogans non fuit | quo proelium bellum venetorum totiusque | cum antigonus eumenem captum in custodia | exspectata dies aderat dignisque hymenaeis matres | exspectata dies aderat dignisque hymenaeismatres | quoniam autem gemini sunt neque aetatis verecundia valet e dis auspicia sumere statuunt romulus in palatino remus in aventino templa sub divo circumscribunt et caelum observant | quoniam autem gemini sunt neque aetatis verecundia | nam quid inquiunt ad agendam causam dicemdamve | quantum potes itaque ipste te cohortare | augustus fines provinciarum populi romani