Epodi - 08 - A un'amante ammuffita Bookmark and Share
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Mi chiedi cosa snervi le mie forze tu,

ammuffita da troppo lunga vita,

che hai denti neri, tutta la fronte solcata

di rughe per l'età avanzata

e un culo osceno che si spalanca fra natiche

flaccide di vacca digiuna?

E per eccitarmi mostri sul petto tette

pendule come quelle di cavalla,

un ventre floscio e cosce rinsecchite

sopra polpacci tumefatti.

Buon per te, e immagini trionfali seguano

pure il tuo funerale,

né vi sia sposa che a passeggio possa

mostrare perle piú rotonde.

E allora? perché quei libretti stoici amano

dormire fra i tuoi cuscini di seta,

i miei nervi profani sono meno inerti

e il mio cazzo langue di meno?

Per farlo rizzare dall'inguine riottoso,

devi lavorare di bocca.


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