Minacciose all'orizzonte
si addensano le nuvole
e una bufera di neve
ci travolge;
dal nord il vento
urla tra gli alberi e sul mare.
Prendiamoci, amici miei,
ciò che dà la vita
e se reggono le forze con decoro,
sgombriamo la fronte
rannuvolata dall'età.
E tu versati un po' di vino
dell'anno in cui nacqui;
non dire altro:
forse, mutando la sorte,
un dio volgerà tutto al meglio.
Qui non rimane
che profumarci di essenze orientali
e con la musica
allontanare dal cuore
l'inquietudine del domani.
Sono parole di Chirone,
il suo congedo per Achille:
'Ragazzo invincibile,
nato mortale da una dea,
la terra di Assàraco,
solcata dalle acque rapide e gelide
del Simoenta e del torrente Xanto,
ti attende.
Ma con trama infallibile
le Parche t'impediranno il ritorno
e neppure tua madre,
azzurra di mare,
potrà ricondurti in patria.
Laggiú ogni dolore
dovrai consolare col vino,
col canto,
teneri conforti
all'angoscia che ci sfigura'.