Epodi - 14 - A Mecenate Bookmark and Share
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Perché una noia snervante m'abbia diffuso dentro,

in fondo al cuore, tanto oblio,

come se a gola riarsa tutto avessi inghiottito

con l'acqua del Lete il suo sonno,

buon Mecenate, a furia di chiedermelo m'uccidi.

Un dio, un dio m'impedisce

di condurre a termine i giambi che avevo iniziato,

le poesie che ti promisi.

Cosí, cosí dicono che per Battillo di Samo

a Teo ardesse Anacreonte,

il poeta che al suono della lira tanto spesso

pianse d'amore in ritmi franti.

Ahimè, anche tu bruci, ma la fiamma che incendiò

Troia in armi non fu piú bella:

godi della tua sorte. A Frine, quella libertina

che mi estenua, io non le basto.



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