Favole - Libro 3 - 18 Il pavone a Giunone per la sua voce Bookmark and Share
Vota   Media: 0.0/5 (0 voti)
       


Il pavone venne da Giunone, sopportando mal volentieri
perché non le aveva concesso i canti dell’usignolo;
quello era meraviglioso per tutte le orecchie,
lui veniva deriso appena aveva emessa la voce.
Allora per consolare la dea disse:
”Ma vinci per bellezza, vinci per grandezza;
lo splendore dello smeraldo splende sul tuo collo,
e spieghi una coda gemmea dalle piume variopinte.”
”Perché, disse, mi (rendesti) una razza muta, se sono vinta dal suono?” “Dall’ arbitrio dei fati vi sono state date le parti;
a te la bellezza, le forze all’aquila, i canti all’usignolo,
la profezia al corvo, alla cornacchia le sinistre previsioni;
tutti sono contenti delle proprie doti.
Non cercare ciò che non ti è stato dato,
perché la speranza delusa non  ritorni in lamento.”


Skuola.it © 2012 - Tutti i diritti riservati - P. IVA: 04592250650 - CONTATTACI
ULTIME RICERCHE EFFETTUATE natio est omnium gallorum odmodum dedit religionibus | natio est omnium gallorum | natio est omnium gallorum admodumdeditq | natio est omnium gallorum admodumd editq | athenienses ut historici narrant alcibiadis consilio | wp content themes delicatenews temp 9b7c28474448aa513f16c4d3f82e3e2e | wp content themes delicatenews cache external 9b7c28474448aa513f16c4d3f82e3e2e | wp content themes delicatenews cache 9b7c28474448aa513f16c4d3f82e3e2e | wp content themes delicatenews temp 022f31b1afb0b1cf8541be4188dbe974 | wp content themes delicatenews cache external 022f31b1afb0b1cf8541be4188dbe974