I Crepuscolari
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Perché tu mi dici: poeta? |
Guido Gozzano nacque ad Aglié, in provincia di Torino, nel 1883. Abbandonati gli studi di giurisprudenza, si dedicò interamente alla letteratura e pubblicò due raccolte di versi, "La via del rifugio" (1907) e "I Colloqui" (1911). L'opera sua più importante, però, è il libro in prosa che descrive il suo viaggio in India, ove era andato nella speranza di guarire dalla tisi: "Verso la cuna del mondo". Morì a soli trentatré anni, lasciando ancora da pubblicare due raccolte di novelle ("L'ultima traccia" e "L'altare del passato") e due raccolte di fiabe ("La principessa si sposa" e "I tre talismani").
«La sua - avverte il Pazzaglia - potrebbe essere chiamata poesia dell'assenza, della vita mancata, d'una stanca aridità, conseguita al crollo dei miti fastosi romantici o dannunziani e approfondita da quel suo sentirsi morire giorno per giorno. Egli resta perplesso davanti all'assurdità della vita e del suo stesso io
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(è strano |
ed esprime il suo tormento ora abbandonandosi ad un cinismo spinto fino alla crudeltà, ora insistendo sulla propria disperata aridità sentimentale».
Peculiare alla poesia del Gozzano è quella vena sottile ironica con cui tenta celare la sua profonda desolazione a causa di una esistenza che gli appare inaccettabile e che egli non sa in alcun modo ravvivare. Da uno dei "Colloqui", "L'amica di nonna Speranza", citiamo la terza parte:
Giungeva lo Zio, signore virtuoso, di molto riguardo,
ligio al passato, al Lombardo-Veneto, all'Imperatore;
giungeva la Zia, ben degna consorte, molto dabbene,
ligia al passato, sebbene amante del Re di Sardegna...
"Baciate la mano alli Zii" -dicevano il Babbo e la Mamma,
e alzavano il volto di fiamma ai piccolini restii.
"E questa è l'amica in vacanza: madamigella Carlotta
Capenna: l'alunna più dotta, l'amica più cara a Speranza".
"Ma bene... ma bene... ma bene... " -diceva gesuitico e tardo
lo Zio di molto riguardo- "... ma bene... ma bene... ma bene...
Capenna? Conobbi un Arturo Capenna... Capenna... Capenna...
Sicuro! Alla Corte di Vienna! Sicuro... sicuro... sicuro... ".
"Gradiscono un po' di moscato?" "Signora Sorella magari...".
E con un sorriso pacato sedevano in bei conversari.
"...ma la Brambilla non seppe...". "E' pingue già per l'Ernani... "
"La Scala non ha più soprani...". -"Che vena quel Verdi Giuseppe".
"...nel Marzo avremo un lavoro alla Fenice, m'han detto,
nuovissimo: il Rigoletto. Si parla d'un capolavoro".
"...Azzurri si portano o grigi?. -"E questi orecchini? Che bei
rubini! E questi cammei... " - "la gran novità di Parigi...".
"...Radetzki? Ma che? L'armistizio... la pace, la pace che regna...".
"...quel giovine Re di Sardegna è uomo di molto giudizio!".
"E' certo uno spirito insonne, e forte, e vigile e scaltro..."
"E' bello?". -"Non bello: tutt'altro". -"Gli piacciono molto le donne...".
"Speranza!" (chinavansi piano, in tono un po' sibillino)
"Carlotta! Scendete in giardino: andate a giocare al volano!".
Allora le amiche serene lasciavano con un perfetto
inchino di molto rispetto gli Zii molto dabbene.
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