Questo solitario colle mi è stato sempre caro e anche questo cespuglio, che mi sta davanti e che mi
toglie la visuale dell’estremo orizzonte, mi è stato tanto caro; ma stando seduto e guardando mi
immagino nella mente sterminati spazi che stanno al di là della siepe, immagino sovrumani silenzi
una profondissima quiete, tanto profonda che il cuore quasi ne ha paura. E mentre sento frusciare il
vento tra questi alberi io confronto l’infinito silenzio al rumore di questo vento; e mi ricordo
l’eternità e le stagioni che passano e il tempo presente con i suoni di questo momento. Così
immagino che il mio pensiero sprofondi in questa grande immensità: e questo mio contemplare mi
Il tema della poesia è la Sehnsucht, cioè l'aspirazione struggente ed inappagata all'infinito che
comporta un atteggiamento di inquietudine e di nostalgia e desiderio di conoscere ciò che esiste al
di fuori dei limiti del finito ed è sofferenza per l'impossibilità di appagare tale desiderio.
La Sehnsucht è la ricerca di qualcosa di indefinito nel futuro; più precisamente, si potrebbe tradurre il termine con "desiderio del desiderio": deriva infatti dai termini das Sehnen, il desiderio ardente, e
die Sucht, la dipendenza.
Il messaggio della poesia "L'Infinito"
Il messaggio della poesia è il piacere che il poeta prova quando immagina ciò che sta al di là del
cielo azzurro, cioè dell'orizzonte terrestre. Il poeta immagina “interminati spazi, sovrumani silenzi e
profondissima quiete”. Queste caratteristiche dell'infinito spaziale sono ovviamente opposte alle
corrispettive caratteristiche fisiche e terrestri perché sulla terra, per quanto sterminata, non esiste
uno spazio illimitato. Allo stesso modo, sulla terra, non c'è, e non potrà mai esserci, un silenzio
assoluto così come non potrà mai esserci una quiete profonda, perpetua e continua.
La tesi della poesia "L'Infinito"
La tesi della poesia è la dolcezza che prova il poeta quando immagina l'infinito spaziale che si trova
oltre l'infinito terrestre e che lui può immaginare solo nella sua mente. Oggi, a distanza di quasi due
secoli, l'uomo ha visto con i suoi occhi l'infinito che sta oltre l'orizzonte terrestre, grazie ad i voli
spaziali che gli astronauti effettuano dal 1969 ad oggi.
Il loro racconto e la loro descrizione assomiglia molto a queste tre caratteristiche immaginate da Leopardi: "interminati spazi, sovrumani silenzi e profondissima quiete".
Io, Biagio Carrubba, credo che il verbo dell'ultimo verso della poesia, naufragar, a differenza di come fanno la maggioranza dei critici, si debba interpretare come contemplazione dell'infinito e non come sprofondare nell'infinito. In questo modo Leopardi non si perde nei suoi sensi ma, anzi, attraverso la contemplazione scruta attentamente l'infinito restando attivo e lucido nella mente dato che la genesi dell'idillio è di origine razionale e non emotiva.
Leopardi, contemplando l'infinito, dimentica i suoi dolori terrestri e così allevia la sua sofferenza
quotidiana.
Analisi della forma della poesia "L'Infinito"
Il genere della poesia
Il genere della poesia è lirico perché esprime i sentimenti e la Weltanschauung di Leopardi.
La poesia è composta da quindici endecasillabi sciolti.
Il linguaggio della poesia
La poesia è formata da un linguaggio altamente letterario e poetico perché composta da moltissime
figure retoriche e da molte parole di origine latina.
Le figure retoriche della poesia sono: sintagmi vaghi ed indefiniti, una similitudine, allitterazioni,
enjambements e una metafora.
La lexis della poesia è chiara ed originale.
Il tono emotivo
Il tono emotivo della poesia è positivo (raro nella poesia di Leopardi), perché il poeta prova e
descrive un atteggiamento di piacevolezza nell'immaginare l'infinito; infatti la contemplazione dell'infinito implica un atteggiamento positivo, attento, vivace e razionale da parte del poeta.
La bellezza della poesia
La bellezza della poesia “L'Infinito”, così come è confermato da tutti i critici, è data da diversi
motivi:
1) dalla perfetta simmetria della sua composizione; la poesia, infatti, è divisa in due parti
perfettamente uguali, entrambe formate da sette versi e mezzo ognuna. Nella prima parte
Leopardi descrive l'infinito spaziale mentre nella seconda parte descrive l'infinito temporale;
2) la poesia è costruita con la tecnica dell'opposizione delle parti e delle parole:
questo/quello; infinito spaziale/infinito temporale; presente/passato; suono/silenzi;
immensità/finitezza;
3) il linguaggio poetico è molto letterario, ricco di sintagmi vari ed indefiniti e di figure
retoriche;
4) l'aspirazione alla Sehnsucht è un'aspirazione umana, sia personale di Leopardi ma anche
della cultura romantica in generale. Leopardi, in questo caso, è il poeta della Sehnsucht
universale perché questa è insita in ogni uomo, in quanto ogni uomo aspira a raggiungere
l'infinito;
5) la poesia esprime un atteggiamento razionale e logico, come tutti i critici attestano;
Leopardi, cioè, non si abbandona negli ultimi due versi ad un misticismo religioso, ma
esprime la sua Weltanschauung che è razionale, materialistica ed atea.