Per stabilire se una serie sia convergente o meno è necessario adottare un
qualche metodo, e ne esistono in verità parecchi; enunceremo nel seguito i più
semplici, senza pretesa di esaurire la materia. Ricordiamo che condizione
necessaria ma non sufficiente perchè la serie converga è che il termine generico
uk sia infinitesimo quando k tende all'infinito. Stabiliremo per semplicità dei
criteri di convergenza per le serie a termini positivi, tali cioè che per ogni
valore di k si ha uk >0.
I) Criterio del confronto: se ciascun termine di una serie uk a termini positivi
risulta, da un certo indice in poi, non superiore al corrispondente termine di
una serie vk convergente, allora la serie è convergente. Si tratta di un
criterio pratico che tuttavia richiede la conoscenza di un'altra opportuna serie
convergente, per esempio una serie geometrica.
II) Criterio di Cauchy: se il generico termine di una serie uk a termini
positivi verifica, a partire da un determinato valore di k, la disuguaglianza
Rad(uk) =< q < 1dove q non dipende da k, allora la serie
è convergente.
III) Criterio di D'Alembert: se il rapporto tra un termine di una serie e il
termine precedente verifica, a partire da un determinato valore di k, la
disuguaglianza
uk/u(k-1) =< q < 1dove q non dipende da k, allora la
serie è convergente.
In pratica i criteri II e III permettono di valutare la convergenza calcolando
il limite per k che tende all'infinito rispettivamente dei due termini
Rad(uk) oppure uk/u(k-1)se tale limite esiste ed è pari ad un
numero p < 1 allora la serie converge; se il limite esiste ed è pari ad un
numero p > 1 la serie diverge; il caso p=1 rimane dubbio.