Uno dei cardini del pensiero matematico è costituito dal metodo deduttivo. Esso
ha costituito una guida sicura per lo sviluppo del pensiero matematico per oltre
duemila anni, essendo già stato assunto come sistema nella geometria degli
antichi greci. In tale metodo vengono accettate come vere solo quelle
affermazioni che possono essere dimostate (dedotte) sulla base di altre
affermazioni già dimostrate (teoremi) o di affermazioni assunte come vere senza
dimostrazione (postulati o assiomi). I postulati, le regole di deduzione, i
teoremi devono essere espressi in modo chiaro e non ambiguo. Unica eccezione a
tale criterio è l'uso del metodo dell'
induzione
completa, che comunque non deve essere confuso con il comune metodo
induttivo usato in altre scienze.
- Gli uomini biondi (Mario; Andrea; Giorgio;...)
- I numeri dispari (1;3;5;7;...)
- Le lettere dell'alfabeto (A;B;C;...)
Nel seguito saremo ineressati agli insiemi numerici. Il primo e più semplice
è quello degli interi, che indicheremo con N:
- L'insieme dei numeri interi N = (1;2;3;4;5;...)
Se consideriamo anche gli interi negativi e lo zero abbiamo l'insieme Z:
- Gli interi relativi Z = (...;-3;-2;-1;0;1;2;3;...)
L'insieme delle frazioni viene indicato con la lettera Q e prende il nome di
insieme dei razionali, esso contiene come sottoinsieme quello degli interi:
- I numeri razionali Q = (...;-2/1;-3/2;-1/1;0;1/2;1/3;...)
Le frazioni non esauriscono tutti i numeri possibili; ne esistono alcuni che
non si possono scrivere sotto forma di frazione, come alcuni radicali ed i
numeri trascendenti. Tali numeri sono detti irrazionali e possono essere
rappresentati sotto forma di numeri decimali illimitati non periodici:
- I numeri irrazionali I = (...;-rad(3);-rad(2);rad(5);e;pigreco;...)
Unendo gli insiemi dei razionali e degli irrazionali si ottiene l'insieme dei
numeri reali:
- Insieme dei numeri reali R = Q U I.