(1450 ca. - 1499 ca.), navigatore ed esploratore
italiano. Nato probabilmente a Genova, Caboto si trasferì giovanissimo
a Venezia, dove intraprese i primi viaggi per mare e si dedicò al
commercio delle spezie con il Medio Oriente. A quell'epoca si
rafforzava sempre più la convinzione che la Terra fosse rotonda e che
quindi l'Estremo Oriente potesse essere raggiunto anche via mare,
navigando verso occidente. Trasferitosi a Valencia nel 1490, Caboto
progettò e diresse i lavori di ampliamento del porto cittadino, avviati
dal re Ferdinando II il Cattolico ma bloccati nel 1493 a causa di una
grave crisi finanziaria. In quello stesso anno Cristoforo Colombo
ritornò dal suo primo viaggio transatlantico. Caboto, avendo intuito
che il genovese non aveva raggiunto l'Asia, si propose a Ferdinando e
Isabella per un viaggio esplorativo lungo una rotta più settentrionale.
Poichè ricevette un rifiuto dai reali di Spagna, si trasferì nel 1496
in Inghilterra, dove riuscì a convincere il re Enrico VII a sostenere
il suo progetto. Partì da Bristol nel 1496, ma le pessime condizioni
meteorologiche lo costrinsero a rientrare in porto. Con un equipaggio
di diciotto uomini (tra i quali vi era forse il figlio Sebastiano
Caboto), lasciò nuovamente Bristol il 20 maggio del 1497. Il viaggio,
assai difficoltoso, si concluse il mese successivo con l'approdo su una
terra che egli ritenne essere l'Asia nordorientale e che, in realtà,
era probabilmente l'isola di Terranova o, come sostiene una fonte
dell'epoca, la costa del Maine o della Nuova Scozia. Tornato in
Inghilterra, Caboto ottenne il sostegno del re per una nuova
spedizione, con cui egli intendeva raggiungere l'odierno Giappone
costeggiando in direzione sud le terre scoperte in precedenza. Nel
maggio del 1498 lasciò Bristol al comando di una flotta di cinque navi.
Pochi giorni dopo la partenza, una tempesta costrinse una delle navi a
tornare indietro, mentre le altre proseguirono e non fecero più
ritorno. Oltre all'ipotesi del naufragio nell'Atlantico, alcuni storici
ne avanzano una seconda, molto più complessa, secondo la quale Caboto
avrebbe raggiunto le coste del Nord America e, come stabilito dal suo
programma, avrebbe iniziato a procedere in direzione sud-ovest. Nel
1501 infatti l'esploratore Gaspar Corte-Reàl ricevette dagli indigeni
del Nord America, con cui era entrato in contatto, alcuni oggetti molto
probabilmente appartenuti agli uomini della spedizione di Caboto. Nel
XIX secolo lo storico spagnolo Martìn Fernàndez de Navarette ipotizzò
inoltre che la spedizione spagnola nei Caraibi del 1499, guidata da
Alonso de Ojeda, Juan de la Cosa e Amerigo Vespucci, avesse incontrato
gli uomini di Caboto al largo della penisola di Guajira, nel nord della
Colombia, e li avesse derubati e uccisi. Nonostante il misterioso
epilogo del viaggio del 1498 e la sospensione di qualsiasi attività
esplorativa inglese durante il regno di Enrico VIII, la spedizione di
Caboto pose le basi della futura colonizzazione inglese del Nord
America. Le esplorazioni di Caboto assicurarono inoltre ai geografi
europei le prime indicazioni scientifiche relative alla vastità del
continente americano e stimolarono in maniera determinante la ricerca
del passaggio di Nord-Ovest verso l'Oriente.