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Le Crociate Medievali - Le conseguenze
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Per finanziare le crociate il papato istituì un tributo sui benefici
ecclesiastici, che divenne poi una risorsa stabile per il fisco
pontificio. La concessione inoltre dell'indulgenza a coloro che
contribuivano alle guerre sante con le loro offerte o mediante queste
si liberavano dal voto fatto, influì sul successivo svolgimento della
dottrina delle indulgenze. Nel campo politico il principale
risultato delle crociate fu il sorgere di Stati latini nel Levante e in
Grecia. Istituti originali, come quelli codificati nelle Assise di
Gerusalemme (l'esempio più completo e significativo), si formarono per
assicurare, nell'ambito del sistema feudale, la convivenza di
differenti comunità religiose sulla base della reciproca tolleranza. Civiltà
diverse vennero a contatto; e se non è certo che in virtù di tali
contatti la vita dell'Occidente abbia subito modificazioni sostanziali
(come alcuni storici ritengono), è fuor di dubbio che essi permisero
all'Europa di conoscere meglio l'arte e la letteratura bizantina, araba
e turca. I crociati eressero nei paesi conquistati castelli e
chiese romaniche e gotiche; la cultura occidentale penetrò
profondamente nel regno armeno di Cilicia; missionari domenicani e
francescani partirono dalla Terrasanta per allacciare relazioni coi
popoli dell'Asia e dell'Africa e soprattutto dell'Impero mongolo. Le
crociate aprirono inoltre un vasto campo d'attività commerciale alle
città marittime, col trasporto per mare dei pellegrini e con lo scambio
delle stoffe occidentali con le spezie, le sete e il cotone
dell'Oriente. Pisa, Genova e Venezia ebbero nelle città della costa
asiatica quartieri commerciali politicamente autonomi.
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