Lega Sveva Bookmark and Share
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Nome assunto da diverse confederazioni di città tedesche formatesi nel corso dei secoli XIV e XV nel ducato di Svevia e nei principati confinanti. La prima Lega sveva fu istituita nel 1331 da ventidue città che miravano a liberarsi dal dominio dei rispettivi signori feudali. Per contrastarla, questi ultimi si coalizzarono a loro volta nella Schlegelerbund, ottenendo l'appoggio dell'imperatore Carlo IV. La guerra civile che seguì (1367-1372) terminò con la totale disfatta della Lega.


Attorno alla città di Ulma si formò nel 1376 un'altra lega, forte dell'adesione di quattordici città che, in cambio del riconoscimento dell'autorità imperiale, chiedevano particolari agevolazioni in materia fiscale, di ordine pubblico e commerciale. Forte dell'attestato di legittimità giunto dalla corte, nel 1377 la Lega sconfisse il suo principale nemico, Eberardo II conte del Württemberg, crescendo poi rapidamente fino a includere città di Baviera, Franconia e Renania.


Per tutto il XV secolo i nobili svevi condussero una dura battaglia politica contro le libere città, violandone i diritti e creando una situazione che minacciava di degenerare nell'anarchia a causa del mutevole gioco di alleanze e controalleanze. L'imperatore Federico III propose allora una confederazione mista, che unisse città e nobiltà: venne così istituita la Grande lega sveva (febbraio 1488).


La nuova lega (cui l'imperatore accordò una Costituzione particolare) riuniva ventidue città libere, l'ordine cavalleresco della Lega di San Giorgio, i possedimenti locali dell'arciduca d'Austria Sigismondo e quelli di Eberardo V conte del Württemberg. Quest'ultimo fu nominato capitano (capo ufficiale effettivo) della Lega, che disponeva di una forza militare di 12.000 fanti e 1200 cavalieri. Fino allo scioglimento, avvenuto nel 1534 a causa delle divisioni alimentate dalla Riforma protestante, la Grande lega sveva riuscì nel peculiare intento di preservare l'ordine interno e la sicurezza dei suoi membri. 


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