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Massimiliano d’Asburgo
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Nato a Wiener Neustadt nel 1459, morto a Wels nel 1519; re di Germania
(1483-1519) e imperatore del Sacro romano impero (1508-1519); con la
sua politica di alleanze pose le basi per la futura grandezza della
dinastia degli Asburgo sul piano europeo. Primogenito dell'imperatore
Federico III, nel 1477 sposò Maria di Borgogna, figlia di Carlo il
Temerario; il suo diritto a regnare anche sul Ducato di Borgogna, che
includeva gran parte degli attuali Paesi Bassi e ampie aree
dell'odierna Francia settentrionale e orientale, fu però contestato dal
re francese Luigi XI, che ne invase i territori. La contesa fu risolta
solo nel 1493, quando Massimiliano ricomprò dal sovrano francese le
proprie terre. Nel frattempo, con una serie di battaglie, era rientrato
in possesso di tutti i domini che erano appartenuti alla casata
asburgica; nel 1490 aveva riconquistato i territori dell'Austria
occupati dal re ungherese Mattia Corvino durante il regno del padre e
l'anno successivo aveva ratificato un accordo con Ladislao II
Jagellone, re d'Ungheria e Boemia, con il quale si assicurò il diritto
di successione al trono di entrambi i regni, che rimasero agli Asburgo
per i successivi quattro secoli.
Nel 1493 Massimiliano succedette al padre, anche se l'elezione
ufficiale a imperatore avvenne solo nel 1508. Rimasto vedovo della
prima moglie, nel 1491 sposò Bianca Maria Sforza, nipote di Ludovico il
Moro, e si unì agli stati italiani e al papa Alessandro VI nella Lega
antifrancese, con l'intento di respingere Carlo VIII di Francia che era
sceso in Italia. Tornò a combattere sul suolo italiano nel 1499, quando
il Ducato di Milano venne invaso dalla Francia, alleata di Venezia, ma
venne sconfitto. Subì un'ulteriore sconfitta in Svizzera (1499-1501),
dove fu costretto a concedere l'indipendenza ad alcuni cantoni. Gli
insuccessi militari furono compensati da una fortunata politica
matrimoniale: nel 1496 combinò il matrimonio tra suo figlio Filippo e
Giovanna la Pazza, erede ai troni di Castiglia e d'Aragona, gettando
così le basi per la dominazione asburgica sulla Spagna nei due secoli
seguenti. Nel 1504 firmò una tregua con il re francese Luigi XII e
quattro anni dopo lo appoggiò nella Lega di Cambrai contro Venezia.
Tuttavia nel 1511 si oppose alle mire francesi e aderì alla Lega santa
tra Inghilterra, Spagna, Svizzera e papato.
Uomo colto e generoso mecenate, fu egli stesso autore di
alcune opere in versi e in prosa, fra cui un poemetto autobiografico
dal titolo Teuerdank (Caragrazia, 1517) e una biografia del padre,
Weisskunig (Re Bianco, 1515).
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