|
Riforma protestante
Quando si parla di Riforma protestante e di Controriforma, la geografia religiosa e culturale di
questo scontro si sposta nell'Europa centrosettentrionale, nel mondo di lingua
tedesca: un complesso frazionato di moltissime città-stato. La svolta decisiva
del movimento protestante e l'atto simbolico della sua nascita è costituito
dall'affissione, sul portale della cattedrale di Wittenberg, delle "95 tesi" di
Martin Lutero (1483-1546).
Le teorie di Lutero miravano a una vera e propria rivoluzione spirituale, ma non
erano in questo del tutto originali: numerosi fermenti religiosi avevano
caratterizzato l'Europa continentale già nel corso del Quattrocento: il caso di
Jan Hus (1369 ca.-1415), rettore dell'università di Praga a partire dal 1409, e
promotore di un movimento politico-religioso ereticale ostile alla corruzione
del Papato, è solo uno dei molti episodi di devianza spirituale che hanno
anticipato la Riforma. Si mescolavano, nelle idee di Hus, sentimenti
nazionalistici (la Boemia doveva rinascere come stato autonomo) e istanze di
integralismo religioso, probabilmente riprese dal teologo inglese John Wycliffe:
negazione dell'autorità della Chiesa, concezione della grazia come evento
riservato agli "eletti".
Nell'elaborazione della sua proposta, Lutero rivalutava la posizione individuale
e indipendente del soggetto nel suo rapporto con Dio, con le istituzioni della
Chiesa, con le Sacre Scritture. Di fatto egli escludeva la centralità e il ruolo
intermedio del clero, che fino ad allora aveva tenuto, nel rapporto con i
credenti, una posizione di evidente vantaggio economico e culturale. Lutero
sostiene la necessità di una lettura individuale della Bibbia: favorisce per
questa ragione l'incremento dell'alfabetizzazione di massa e a carattere
popolare, gratuita e obbligatoria. Tuttavia gli studi umanistici e il rispetto
per la letteratura classica non vengono rinnegati, anzi Lutero auspica lo
sviluppo dell'attività filologica e l'incremento della circolazione del libro in
quanto strumento indispensabile a quella che egli definiva una autoliberazione
della coscienza, l'affermazione di un pensiero libero e svincolato da quelle
paure che proprio nella Chiesa cattolica subordinavano lo spirito critico
all'obbedienza assoluta.
La richiesta sempre più insistente perchè la Chiesa si rinnovi e torni alle sue
funzioni spirituali, si incontra e si fonde in Germania con complessi fattori di
natura più strettamente politica. Tra questi vi è in particolare l'appoggio
concesso al luteranesimo dai prìncipi tedeschi, i quali vedono con favore la
proposta di sottomettere l'autorità ecclesiastica allo Stato, con la possibilità
quindi di arricchirsi incamerandone i beni; inoltre essi individuano in una
Chiesa nazionale un'arma contro l'Impero, passato sotto il controllo spagnolo
con l'ascesa al trono di Carlo V. Lotte sanguinose accompagnano la Riforma in
Germania, protraendosi con fasi alterne fino al 1555, anno in cui la Pace di
Augusta sancisce la divisione tra principati cattolici e protestanti. La scissione dalla Chiesa cattolica avviene tuttavia anche in altre nazioni
europee, prima fra tutte l'Inghilterra, dove fin dal 1534 l'Act of supremacy
riconosce al re inglese (in quel momento Enrico VIII Tudor) il titolo di capo della Chiesa anglicana.
|
Skuola.it © 2012 - Tutti i diritti riservati - P. IVA: 04592250650 -
CONTATTACI |
| |