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L’ora topica della poesia: sera o mattina?
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FOSCOLO, Alla Sera
LEOPARDI, La sera del dì di festa; Il sabato del villaggio e passim
CARDUCCI, San Martino
D'ANNUNZIO, La sera fiesolana (cfr., sopra, il capitolo sul poeta)
PASCOLI, La mia sera
QUASIMODO, Ed è subito sera (cfr., sopra, il profilo)
PAVESE, La casa in collina (cfr., sopra, il profilo)
CALVINO, Palomar e La giornata di uno scrutatore (Cfr., sopra, il profilo)
MANZONI, La sera dell'innominato, alla fine del cap XX, con quel tramonto infuocato, omologo a quello che chiude il Coro di Ermengarda "Sparsa le trecce morbide" nell'Adelchi, preannuncio di un'alba radiosa. L'alba è infatti l'ora topica di Manzoni: cfr. I Promessi Sposi, capp. IV, XVII e XXI. Il "meriggio" è invece l'ora topica di Montale, con quel "sole che abbaglia" e che tutto inaridisce.
UNGARETTI, Mattina
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