Letteratura e storia: La Prima Guerra Mondiale Bookmark and Share
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"Era stato il sogno ad occhi aperti delle avanguardie d'inizio secolo: la notte trasformata in giorno, in una perpetua luminaria che sancisse l'avvento del progresso, con le sue liturgie elettriche e le sue accelerazioni forsennate. E alla fine il sogno si era avverato, rivelando la sua natura d'incubo nei bengala che illuminavano a giorno le trincee della Grande guerra".
Così Alessandro Zaccuri sintetizza un prezioso volume, cui si rimanda per questo approfondimento: ANDREA CORTELLESSA, Le notti chiare erano tutte un'alba (antologia dei poeti italiani nella Prima guerra mondiale), Bruno Mondadori, Milano 1998.

  • Approfondimento: L'Allegria di Ungaretti

  • Apertura interdisciplinare sulle letterature straniere (ad esempio, in Inglese, su Wilfred Owen, la cui opera, nata nel fango delle trincee francesi, sintetizza - come scrive ancora Zaccuri "lo strazio e il disinganno di un conflitto che rappresentava, nello stesso tempo, la realizzazione e la sconfitta della modernità")

  • "La guerra, sola igiene del mondo" in Marinetti e nei Futuristi

  • La retorica bellicista di D'Annunzio nelle Canzoni delle gesta d'oltremare

  • Altri poeti e narratori di fronte alla Grande guerra: Jahier, Gadda, Sbarbaro, Gozzano, Rebora, Saba, Noventa, Marin, Zanzotto.

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