CXI. Aufilena

 

Aufilena, viro contentam vivere solo,

    nuptarum laus ex laudibus eximiis: 

sed cuivis quamvis potius succumbere par est,

    quam matrem fratres efficere ex patruo...

CXI. Aufilena

Aufilena, vivere contenta per il solo marito,
   tra le sposate onore dei massimi onori:
ma mettersi sotto a chiunque comunque è pari,
   che farsi madre di fratelli dallo zio...

   

CXII. Multus homo

 

Multus homo es, Naso, neque tecum multus homo

        te scindat: Naso, multus es et pathicus.

CXII. Molteplice uomo

Molteplice uomo se, Nasone, né con te un molteplice uomo
    ti spaccherebbe: Nasone, sei molteplice e degenerato.

   

CXIII. Consule Pompeio

 

Cconsule Pompeio primum duo, Cinna, solebant

    Maeciliam: facto consule nunc iterum

manserunt duo, sed creverunt milia in unum

    singula. fecundum semen adulterio.

CXIII. Sotto il consolato di Pompeo

Sotto il consolato di Pompeo, la prima volta, due, Cinna, avevan l'abitudine
   di Mecilia: adesso, diventato console, per la seconda
son rimasti due, ma crebbero ognuno migliaia
   per ciascuno. Seme fecondo con l'adulterio.

   

CXIV. Firmano saltu

Firmano saltu non falso Mentula dives

    fertur, qui tot res in se habet egregias,

aucupium omne genus, piscis, prata, arva ferasque.

    nequiquam: fructus sumptibus exsuperat.

quare concedo sit dives, dum omnia desint.

    saltum laudemus, dum modo ipse egeat.

CXIV. Per il bosco di Fermo

Per la boscaglia di Fermo, non falsa, Minchia vien detto
   ricco, che in sé ha molte cose notevoli,
ogni genere di caccia, pesci, prati, campi e bestie.
   Invano: strasupera i frutti con le spese.
Perciò concedo sia ricco, fino a che tutto finisce.
  Lodiamo il bosco, purchè ora lui sia proprio bisognoso

   

CXV.Mentula

 

Mentula habet instar triginta iugera prati,

    quadraginta arvi: cetera sunt maria.

cur non divitiis Croesum superare potis sit,

    uno qui in saltu tot bona possideat,

prata arva ingentes silvas saltusque paludesque

    usque ad Hyperboreos et mare ad Oceanum?

omnia magna haec sunt, tamen ipsest maximus ultro,

    non homo, sed vero mentula magna minax.

CXV. Minchia

Minchia ha circa trenta iugeri di prato,
    quaranta di coltivo: il resto è mare.
Perché non sia capace di superare Creso in ricchezza
   chi possieda in una sola boscaglia tanti beni,
prati, coltivi, ingenti selve e boschi e paludi
    fino agli Iperborei ed al mare Oceano?
Tutto questo è grande, ma lui proprio è massimo, di più,
    non un uomo, davvero una gran minchia minaccioso.

   

CXVI. Saepe

 

Saepe tibi studioso animo venante requirens

    carmina uti possem mittere Battiadae,

qui te lenirem nobis, neu conarere

    tela infesta    mittere in usque caput,

hunc video mihi nunc frustra sumptum esse laborem,

    Gelli, nec nostras hic valuisse preces.

contra nos tela ista tua evitamus amictu

    at fixus nostris tu dabis supplicium.

CXVI. Spesso

Spesso con spirito ansioso da caccia ricercando
   poesie di Battiade da poterti mandare,
per mitigarti con noi, e non tentassi
   di inviarci  armi micidiali fin sulla testa,
questo vedo adesso che me lo son preso come fatica invano,
   Gellio, né qui sono valse le nostre preghiere.
Contro di noi queste tue armi le evitiamo col mantello,
   ma trafitto dalle nostre ne pagherai il tormento.