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dyd666
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« Risposta #1 inserita:: Agosto 15, 2008, 05:36:39 pm » |
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Dove ci sono le linee nn ho saputo tradurre...
Saepe ventorum deus, Aeolus, fuscina cavum montem percutiebat: ei varii flatus omnesque maris spiritus oboediebant, ergo turmatim venti ruebant et terras perflabant. Interdum Eurus, Notus Africusque aequora verberant, vastos fluctus extollunt, contra scopulos iactant et ad litus volvunt. Eripiunt nubes, solis lucem ex nautarum oculis. In navibus nautarum artus rigent, interitum proximum praesentiunt domosque procul optant cum matribus, uxoribus liberisque; interim procella terribilis stridet et ad sidera fluctus tollit.
Spesso il dio dei venti, Eolo, col tridente percuoteva il monte cavo: a lui obbedivano vari venti e tutti gli spiriti del mare, per cui i venti si abbattevano a torme e soffiavano sopra le terre. Talvolta Euro (vento di sudest), Noto (vento del sud) e Libeccio frustavano i mari, sollevavano alti flutti, sbattevano contro gli scogli e scorrono verso la costa. Portano via le nubi, la luce del sole dagli occhi dei naviganti. Nelle navi gli arti dei naviganti sono infreddoliti, ________ _______ _______ e desiderano le case lontane con le madri, le mogli e i figli; invece la tempesta fischia terribile e alza i flutti verso le stelle
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