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seneca
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« Risposta #1 inserita:: Novembre 27, 2007, 10:38:55 pm » |
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questa ce la posṭ una nostra iscritta tempo fa, solo che alcune parole non sono tradotte, quelle in maiuscolo
L. Paulus, cum Persen, parvi temporis momento captivum ex rege factum, ad se adduci audisset, occurrit ei Romani imperii ornamentis decoratus; cum autem ille ad eius genua procumbere conaretur, dextera manu adlevavit et Graeco sermone ad spem exhortatus est. Introductum etiam in tabernaculum eum lateri suo proximum in consilio sedere iussit, nec honore mensae indignum [eum] iudicavit. Haec L. Pauli humanitas admonet ma na de Cn. Pompei clementia taceam. Regem Armeniae Tigranem, qui magna cum populo Romano bella gesserat, in cospectu suo diu iacere supplicem passus non est, sed, benignis verbis recreatum, diadema, quod abiecerat, capiti reponere iussit, et in pristinum fortunae habitum eum restituit.
L.Paolo, dopo aver appreso che (PERSEN), che da poco tempo da re era stato fatto prigioniero, veniva condotto presso di lui,si presenṭ a lui ornato con gli ornamenti dell’autorità Romana;tuttavia quando quello si accinse a chinarsi sulle ginocchia,solleṿ la mano destra e lo esorṭ alla speranza con un discorso in greco.Condottolo anche nella tenda,ordiṇ che sedesse al suo fianco nell’assemblea,e non lo ritenne indegno neanche dell’onore della sua tavola. HAEC L. PAULI HUMANITAS ADMONET MA NA DE CN. POMPEI CLEMENTIA TACEAM.Non permise che il Re dell’Armenia Tigrane,che aveva condotto una grande guerra contro il popolo Romani,giacesse a lungo supplice al suo cospetto,ma,riconfortatolo con parole benevole,gli ordiṇ di ricollocare sul capo la corona,che aveva gettato,e lo ristabiĺ nel precedente stato di fortuna.
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