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seneca
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« Risposta #1 inserita:: Ottobre 14, 2008, 07:11:47 pm » |
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Cum Porsena, Tuscorum rex, contra Romanos bellum gereret et Romam obsideret, C. Mucius, iuvenis Romanus, in hostium castra sua sponte penetravit ut eorum regem necaret. Cum ad Porsenae tabernaculum pervenisset, regem non agnovit et pro eo scribam necavit. A Tuscis autem is captus est et in regis conspectum productus (est). Tum Mucius illi dixit: -Civis Romanus sum. Non ego solus, tamen, animum tibi infensum habeo: idem odium in te Romani omnes concipiunt-. Statim post, ut virtutem suam adhiberet, dextram manum in candentibus carbonibus ussit. Rex obstupuit et admiratione perfusus est, eique dixit: -Admodum fortem animum vere ostendisti! Itaque te dimittam-. Ei postea Romani cognomen Scaevolam addiderunt, ob dextram manum quam amiserat.
TRADUZIONE Mentre Porsenna, re degli etruschi, facendo guerra contro i romani e assediando Roma, C. Mucio, giovane romano, penetrò di sua spontanea volontà nell'accampamento dei nemici per uccidere il loro re. Essendo giunto nella tenda di Porsenna, non riconobbe il re e uccise al suo posto lo scriba. E inoltre egli fu catturato dagli etruschi e condotto al cospetto del re. Allora Mucio gli disse: sono un cittadino romano. Tuttavia io non sono il solo (che) ho l'animo ostile (verso) di te: tutti i romani covano contro di te lo stesso odio. Subito dopo, per mostrare la sua virtù, mise la mano destra nei carboni ardenti. Il re si stupì e fu sconvolto dall'ammirazione e gli diesse: hai mostrato un animo molto forte e così ti lascio andare. Ad egli, in seguito, i romani diedero il soprannome di Scevola, perchè aveva perso la mano destra.
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