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Autore Discussione: S.O.S. commento la lode di beatrice  (Letto 2626 volte)
Danarky
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« inserita:: Dicembre 03, 2008, 03:55:49 pm »

rga mi serve il commento di questa parte in lirica:

Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand' ella altrui saluta
ch'ogne lingua deven tremando muta
e li occhi no l'ardiscon do guardare

ella si va sentendosi laudare
benignamente d' umiltà vestuta
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare

mostrasi si piacente a chi la mira
che dà per gli occhi una dolcezza al core
che 'ntender no la può chi non la prova:

e par che de la sua labbia si mova
un spirito soave pien d'amore
che va dicendo all'anima: Sospira



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« Risposta #1 inserita:: Dicembre 03, 2008, 09:58:11 pm »

“Tanto gentile e tanto onesta pare”è il sonetto di Dante Alighieri che ben sintetizza i concetti-chiave della poetica dello Stil Novo, cioè i binomi amore-virtù, donna-angelo e amore-cuore gentile.Ora l’amore per la donna si innalza ad un livello superiore rispetto all’amore cantato dai trovatori, perché esso tende ora alla perfezione celeste.
Notiamo immediatamente che la forma del sonetto,rispetto ai componimenti dei trovatori e dei poeti della scuola siciliana, è nuova e dolce, non artificiosa e fine a se stessa; è infatti regolare e piana nella sintassi,armoniosa nei suoni,fluida e pacata nel ritmo:tutto questo favorisce un senso di serenità e uno stato di stupore e di estasi.In particolare, con riferimento al lessico, i verbi più che evocare situazioni concrete rimandano a significati e immagini astratte.Infatti Dante descrive una condizione psicologica e spirituale, chiarendo bene gli effetti benefici suscitati dall’apparizione della sua donna che si manifesta attraverso segni fugaci (il saluto e lo sguardo). Anche i verbi “mostrasi” e “pare” tolgono fisicità alla donna per renderla spirituale e per farne un oggetto di contemplazione.
Di Beatrice non viene descritto l’aspetto fisico, perché è incorporea ed è resa spirituale ed è in grado di migliorare gli altri e farli avvicinare a Dio.Gli altri, di fronte a Beatrice, sono passivi e subiscono cambiamenti fisici e psicologici:ammutoliscono, sospirano, abbassano lo sguardo, provano ammirazione, stupore.
L’apparizione di essa è pertanto miracolosa e i suoi occhi e il suo viso suscitano sentimenti di purezza e dolcezza profonda che si infondono nel cuore non solo del poeta, ma di tutti coloro che la ammirano.
Ben si comprende, al termine della lettura, che Beatrice non si può raggiungere fisicamente,ma solo attraverso la nobiltà e la gentilezza dell’animo.
Con questo sonetto Dante non ha voluto descrivere quindi uno spettacolo o un fatto concreto, bensì rappresentare uno stato d’animo e soprattutto ribadire la nuova e rivoluzionaria concezione dell’amore.
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