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Autore Discussione: help me! fratelli-ungaretti  (Letto 1913 volte)
orsetto sincero
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« inserita:: Marzo 10, 2009, 03:32:44 pm »

postate tt qll ke sapete sulla poesia "fratelli" di giuseppe ungaretti...grz
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« Risposta #1 inserita:: Marzo 10, 2009, 03:44:35 pm »

È nella condizione dell’uomo in guerra che tutti i sentimenti vengono potenziati. Qui il poeta ha sentito più fortemente il tema della fratellanza, dell’amore, come reazione alla dura realtà della morte, al senso della precarietà del vivere umano.
Si presenta divisa in cinque strofe costituite di: due versi – due versi – un verso – quattro versi – un verso. Varia, ma sempre breve, la lunghezza dei versi. Appaiono due sole rime: fratelli/fratelli; tremante/spasimante.
Due gruppi di soldati si incontrano nella notte e si interrogano: “Di che reggimento siete/fratelli?”. Ma la domanda rimane senza risposta.
“La parola tremante/nella notte” genera l’immagine concreta della “foglia appena nata”, germoglio di vita che si affaccia al mondo indifeso; la lirica si chiude con la ripresa della parola “Fratelli” che è isolata dal contesto e costituisce la raccolta dei significati di cui si è caricata nel corso del componimento.




La lirica è stata scritta in versi liberi. La domanda iniziale è rivolta a soldati che, nella notte, stanno passando accanto alla postazione dove si trova il poeta con i suoi commilitoni: il buio non consente di scorgere le insegne del reggimento cui appartengono. Parola: la parola "fratelli". Aria spasimante: quella della notte, lacerata da scoppi e lamenti. Involontaria rivolta: espressione spontanea dell’animo, in un moto di ribellione all’orrore scatenato dalla guerra. Presente…fragilità: consapevole della propria fragilità.


La scena, delineata solo attraverso il tremore dell'aria che vibra per i colpi dell'artiglieria, è quella, sconvolta e sconvolgente,del fronte. Là, nella notte, due gruppi di soldati si incrociano, per strada: poche parole tremanti nel buio bastano a creare un senso si pietà reciproche, quindi, di solidarietà. Lo stesso sentimento di amore per i propri compagni,ispirato in Veglia dalla contemplazione della morte,in questa lirica e` espresso con una delicatezza si tono che acquista risalto dalla semplicità dei mezzi usati:la ripetizione della parola "fratelli", istintivamente pronunciata dai commilitoni,e l`analogia tra la parola e una tenera foglia appena nata,che richiama la precarietà della vita umana. L`essenzialità del messaggio poetico trova un preciso riscontro,oltre che nell'essenzialità del linguaggio,nella tessitura metrica del componimento.Infatti la minuta scomposizione della lirica in versi brevi e franti crea suggestive pause musicali nelle quali le parole risaltano nel loro più autentico significato.




Parafrasi

Di che reggimento siete fratelli?

La parola fratelli trema nella notte

La parola fratelli esprime un desiderio di pace

Nell’aria piena di sofferenza degli uomini

Spontanea rivolta alla guerra dell’uomo con la sua debolezza

Fratelli
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