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seneca
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« Risposta #1 inserita:: Dicembre 16, 2007, 11:34:49 pm » |
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Interim paucis post diebus fit ab Vbiis certior Suebos omnes in unum locum copias cogere atque eis nationibus quae sub eorum sint imperio denuntiare, ut auxilia peditatus equitatusque mittant. His cognitis rebus rem frumentariam providet, castris idoneum locum deligit; Vbiis imperat ut pecora deducant suaque omnia ex agris in oppida conferant, sperans barbaros atque imperitos homines inopia cibariorum adductos ad iniquam pugnandi condicionem posse deduci; mandat, ut crebros exploratores in Suebos mittant quaeque apud eos gerantur cognoscant. Illi imperata faciunt et paucis diebus intermissis referunt: Suebos omnes, posteaquam certiores nuntii de exercitu Romanorum venerint, cum omnibus suis sociorumque copiis, quas coegissent, penitus ad extremos fines se recepisse.
Intanto, pochi giorni dopo, viene informato dagli Ubi che gli Svevi concentrano truppe e ordinano alle nazioni sottomesse di inviare rinforzi di cavalleria e fanteria. Avute queste informazioni, provvede al rifornimento di grano e sceglie un luogo adatto per impiantare il campo; ordina agli Ubi di radunare il bestiame e di raccogliere tutti i loro beni nei villaggi fortificati, sperando che gli Svevi, da uomini barbari ed inesperti quali erano, spinti dalla mancanza di cibo, potessero essere indotti ad attaccare in posizione sfavorevole; li incarica inoltre di inviare frequentemente esploratori nel paese degli Svevi per spiarne le mosse. Gli Ubi eseguono gli ordini e, dopo pochi giorni, riferiscono che gli Svevi, dopo aver ricevuto notizie più sicure sull'esercito romano, si erano ritirati con tutte le truppe che avevano potuto riunire, le loro e quelle degli alleati, quasi agli estremi confini del paese.
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