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Autore Discussione: un filosofo che sputa sulla barba del re  (Letto 718 volte)
pixo92
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« inserita:: Dicembre 20, 2007, 09:54:47 pm »

Inizio: quidam rex,cum divitias et vana ornamenta
Fine: in barbam tuam conspuere sebui
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« Risposta #1 inserita:: Dicembre 23, 2007, 05:08:15 pm »

Quidam rex, cum divitias et vana ornamenta ostentare averet, pavimentum aulae suae, sedilia et parietes cortinis pretiosis cooperuerat et mensam ornaverat vasis argenteis et aureis, neque ullum locum reliquerat, qui sine auro vel purpura esset. philosophus quidam, cum inter convivas esset et ad mensam regis sederet, circumspexit undique ubi spuere posset.cum nullum locum sine ornamentis vidisset,ne quid pretiosi saliva foedaret, conspuit in barbam ipsius regis. convivae tanta temeritate obstupuerunt et alius alium interrogabat quid futurum esset. interim servi manus in philosophum interrogavit cur hoc fecisset. ei respondit ille: "Ad quamlibet partem triclinii utrosque oculos adieci, cortinas et vasa pretiosa undique spectavi nec quicquam vilius inveni quam barbam regis, pinguedine ciborum foedam. itaque ne ullo detrimento pretiosa ornamenta foedarem, in barbam tuam conspuere debui.

Un certo re, desiderando mostrare le ricchezze e i futili ornamenti, aveva fatto ricoprire con preziose tende il pavimento del suo palazzo, le sedie e i muri e aveva ornato con vasi d'argento e d'oro la tavola, non aveva rimasto alcun luogo che fosse senza oro o porpora. Un certo filosofo, essendo fra gli ospiti e sedendo alla tavola del re, cercò da ogni parte ove potesse sputare. Non avendo visto nessun luogo senza ornamenti, per non macchiare con la saliva qualcosa di prezioso, sputò nella barba dello stesso re. Gli ospiti si stupirono per la tanta temerarietà e uno interrogava l'altro su cosa sarebbe accaduto. Intanto i servi misero le mani sul filosofo per punirlo, ma il re respinse loro e lui stesso interrogò il filosofo sul perchè avesse fatto questa cosa. Egli gli rispose: "Ho posato gli occhi su qualsiasi posto della sala da pranzo, ho visto tende e vasi preziosi dappertutto e non ho trovato niente di spregevole quanto la barba del re, sporca dalla consistenza di cibi. Perciò per non sporcare i preziosi ornamenti con alcun danno, nella tua barba ho dovuto sputare."
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