SiRiLi0N
Freshman di Skuola.it
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« inserita:: Gennaio 03, 2008, 12:57:12 pm » |
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Ragazzi,questa versione non c'è ancora su internet,quindi saremo i primi ad averla.(non è fatta benissimo ma per chi è abituato a copiarle (le versioni va benissimo)
inizio: olim Thebis magnae civium discordiae fine: partim in exilium eiecerunt autore: Nepote
una volta, nella grande cittadina (thebis magnae civium) di Tebe si accesero dei contrasti e la città fu divisa (lett. Era divisa.Scindebatur) in due fazioni. Febida, condottiero dei Spartani, un giorno fece un viaggio (che passava) per Tebe e Cadmea, occupò le fortezze delle città fortificate con l'aiuto di pochi Tebani. I vincitori Tebani in parte uccisero i capi dell'altra fazione, in parte li scacciarono in esilio. Pelopida, valoroso giovane, era tra gli esiliati, il quale veemente desiderava liberare Tebe e Sparta. Pelopida, con i suoi compagni , si rifugiò ad Atene; ivi studiata come conquistare (recuperare) la patria. Dopo alcuni mesi, pelopida con dodici compagni arrivò a Tebe, con cani da caccia e rustiche vesti; così il viaggio degli esuli non provocò nessun sospetto. Datisi al vino e ai banchetti, i capi della città non avvertirono l'arrivo di Pelopida. Nottetempo gli esuli trucidarono i capi della città (lett. Quelli); poi, chiamarono il popolo alle armi e alla libertà e non solo i cittadini Tebani, ma anche da tutte le parti contadini accorsero dai campi, e respinsero la difesa dei Spartani, liberarono la patria dal pericolo, in parte massacrarono i sostenitori dell'espugnazione di Cadmea, in parte li mandarono in esilio.
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