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seneca
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« Risposta #1 inserita:: Marzo 03, 2010, 05:42:34 pm » |
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la versione dovrebbe essere la seguente, però posso aiutarti solo con l'ultima frase
Is prima luce Romam advenit, cum iam civitas in foro expectatione erecta staret. Virginius statim in forum lacrymabundus et civium opem implorans filiam suam deducit. Appius obstinatum gerens animum in tribunal ascendit, et Virginiam clienti suo addixit. Tum pater, ubi nihil usquam auxilii vidit; Quaeso, inquit, Appi, ignosce patrio dolori, sine me filiam ultimo alloqui. Data venia, pater filiam in secretum abducit. Ab lanio cultrum arripit, et pectus puellae transfigit. Tum ferro sibi viam facit, et respersus cruore ad exercitum profugit. Concitatus exercitus montem Aventinum occupavit; decem tribunos militum creavit; decemviros magistratu se abdicare coegit, eosque omnes aut morte aut exitio mulctavit: ipse Appius Claudius in carcere necatus est.
Il violento esercito occupò il monte Aventino; nominò 10 tribuni militari; i decemviri costrinsero il magistrato ad abdicare e punirono tutti loro o con la morte o con l'esilio: lo stesso Appio Claudio fu ucciso in carcere.
per il resto della versione puoi aiutarti a comprenderne il significato con questo pezzo Appio Claudio si innamorò di Virginia figlia del centurione Virginio che presentava servizio militare sul monte Algido. Egli corruppe un suo cliente affinché la reclamasse in schiavitù : essendo egli stesso sia accusatore sia giudice , era sul punto di avere facilmente la meglio. Il padre Virginio, dopo aver conosciuto questo fatto, essendo arrivato all'improvviso nel giorno della sentenza e vedendo la figlia ormai aggiudicata, dopo aver ottenuto l'ultimo suo colloquio la condusse via in segreto e la uccise; e, portando il suo corpo sulle spalle, fuggì verso l'esercito e istigò i soldati affinché vendicassero il delitto.
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