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Autore Discussione: le suddivisioni dell\'esercito romano  (Letto 1114 volte)
matapple
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« inserita:: Dicembre 31, 2007, 03:43:52 pm »

Inizio: res militaris armis et viris
Fine: institutis et usu armorum discrepant
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« Risposta #1 inserita:: Dicembre 31, 2007, 04:59:13 pm »

Res militaris armis et viris constat. Haec in tres partes dividitur: equites, pedites, classem. Ab equitibus campi, a classibus maria vel flumina, a peditibus colles, urbes, loca plana et abrupta servantur. Ex quo intellegitur magis rei publicae necessarios esse pedites, qui possunt ubique prodesse; praeterea maior numerus militum sumptu minore nutritur. Ipsi pedites in duas partes divisi sunt: in auxilia et in legiones. Sed auxilia a sociis vel foederatis gentibus mittebantur; Romana autem virtus praecipue in legionum ordinatione praepollet. Quid autem inter legiones et auxilia intersit, nunc dicam. Auxiliares,cum ducuntur ad proelium, ex diversis locis venientes, nec disciplina nec affectione animi consentiunt: alia instituta, alius inter eos est usus armorum, ideoque tardius ad victoriam perveninut. Nam aequaliter iussa complere non possunt qui instituitis et usu armorum discrepant.

L'arte militare si fonda sulle armi e la forza. Questa è divisa in tre parti: i cavalieri, i fanti, la flotta. Ai cavalieri sono assegnati i campi aperti, alle flotte i mari o i fiumi, ai fanti i colli, le città, i luoghi piani e scoscesi. Da ciò si capisce che le truppe dei fanti sono stimate più delle altre: infatti i fanti sono più necessari allo stato, poiché possono giovare ovunque e un numero maggiore di militari si sostiene con una spesa minore. Gli stessi fanti sono divisi in due parti gli ausiliari e le legioni. Le truppe ausiliarie sono mandate dagli alleati e dalle genti federate; ma il valore romano prevale specialmente nell'ordinamento delle legioni. Quale differenza c'è tra le legioni e le truppe ausiliarie ora lo dirò: quando i militari ausiliari, che vengono da diversi luoghi sono condotti al combattimento non sono d'accordo tra di loro ne sulla disciplina ne sulla disposizione, infatti non concordano sulle regole e sull'uso delle armi e per quel motivo giungono più tardi alla vittoria, ne possono eseguire gli ordini in ugual modo se prima non sono stati istruiti allo stesso modo.
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