Ciao, eccola qui

bella fresca fresca

Dicearco, riportando in tre libri una conferenza tenuta a Corinto, introduce come personaggi del primo parecchi sapienti in discussione tra loro; negli altri due affida a Ferecrate, un vecchio di Ftia che egli dice discendente di Deucalione, la tesi che segue. L'anima non esiste, è un nome assolutamente privo di significato; parlare di animali e di esseri animati non vuol dir niente, nè esiste, nell'uomo come nelle bestie, anima o soffio vitale che sia: quella forza che ci permette di agire e di provare sensazioni è ugualmente diffusa in tutti i corpi viventi, e non è nient'altro che il corpo, il quale è uno, semplice, e conformato in modo da avere vigore e sensibilità per la sua naturale organizzazione.