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Autore Discussione: la storia di aracne trasformata in ragno  (Letto 1347 volte)
hackerbomber
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« inserita:: Gennaio 02, 2008, 10:18:40 am »

Inizio: minerva texturae domia atque patrona erat
Fine: si vir vel femina telam franget,cum tela tua occid
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« Risposta #1 inserita:: Gennaio 02, 2008, 12:31:10 pm »

ho trovato solo questo pezzo

Latino:
Minerva texturae domina atque patrona putabatur. Puellae ancillaeque omnes (= tutte nom.plur.) texturae peritae deae discipulae erant. Arachne (nom.sing) una, Lydia puella, pulchras telas miraque vestimenta texebat atque nimia superbia Minervam agnoscebat magistram. Ne deae ira quidem puella movetur, at Minervam ad certamen ( = gara, acc.sing.) lacessit. Tunc a puella anicula cana inspicitur, quae (= che) infirmo ba**** procedit ac verba convicii pronuntiat: "Consilium ne (= non) sperne meum: inter feminas lanas fac et gloriam obtinebis: cede autem deae ac a Minerva veniam pete". Arachne autem consilium recusat. Tum dea formam suam divinam patefacit et cum puella certat. Multa atque mira in telis finguntur: fabulas deum caelicolum acu ( da acus-us, abl. sing.) narrabat dea, virorum feminarumque amores (= "gli amori", acc.plur.) pingebat puella. Tandem vincitur Arachne atque artis vinculis a dea vincitur

Italiano:
Minerva era ritenuta signora e patrona della tessitura. Tutte le fanciulle e le ancelle esperte di tessitura erano discepole di Minerva. La sola Aracne, fanciulla lidia, tesseva belle tele ed abiti meravigliosi e per eccessiva superbia non riconosceva Minerva come maestra. Non si smuove (lett. commuove) neppure per l'ira della dea, ma sfida Minerva ad una gara. Allora viene scorta dalla fanciulla una vecchietta canuta, che procede con un malfermo bastone e pronuncia parole di biasimo: "Non disprezzare il mio consiglio: lavora (lett. fa) lane fra le donne ed otterrai gloria: però cedi alla dea e chiedi aiuto a Minerva. Ma Aracne rifiuta il consiglio. Allora la dea manifesta la sua forma divina e gareggia con la fanciulla.
Molte e meravigliose scene (lett. cose) vengono rappresentate sulle tele: la dea narrava con l'ago i miti degli dei celesti, la fanciulla dipingeva amori di uomini e di donne. Alla fine Aracne è vinta e viene legata dalla dea con strette catene.
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