dolce_salentina94
Freshman di Skuola.it
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« inserita:: Maggio 02, 2010, 11:26:27 am » |
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Mi aiutate con queste domande? Sono per martedì e ne ho fatte altre 10, ma queste sono impossibili per me! Grazie mille.
1. Perché all'oste che gli presenta il foglio, la penna e il calamaio, Renzo chiede con meraviglia: è il lenzolo di bucato, codesto? 2. Spiega la frase seguente: Si vedevano anche correre berlinghe, reali e parpagliole, che, se avessero potuto parlare, avrebbero detto probabilmente: -noi eravamo stamattina nella ciotola d'un fornaio, o nelle tasche di qualche spettatore del tumulto, che tutt'intento a vedere come andassero gli affari pubblici, si dimenticava di vigilar le sue faccendole private. 3. Renzo finisce sempre col parlare di sé e della propria esperienza. Nel seguente brano: <<Oh bella! E se un furfantone, che avesse al suo comando una mano d'altri furfanti: perché se fosse solo...>> e qui finì la frase con un gesto: <<se un furfantone volesse saper dov'io sono, per farmi qualche brutto tiro, domando io se questa faccia si moverebbe per aiutarmi...>>, che scusa sta adducendo? A chi pensa immaginando la scena e che gesto fa, probabilmente? 4. Quali caratteristiche di Renzo emergono quando si lamenta che la penna la tengon loro, i potenti che non scrivono le parole che dicon loro, che così volan via, mentre incastrano un povero figliuolo, perché le sue parole le infilzan per aria, con quella penna e te le inchiodano sulla carta, per servirsene, a tempo e luogo? 5. Perché il narratore afferma, in fine di capitolo: troppo ci dispiacerebbe se quel nome, per il quale anche noi sentiamo un po' d'affetto e di riverenza, fosse stato strascinato per quelle boccacce? Che ruolo attribuisce a Lucia nel romanzo?
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