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dyd666
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« Risposta #1 inserita:: Settembre 03, 2010, 07:52:25 pm » |
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ciao, eccola qui
Erat athenis spatiosa et capax domus , sed infamis et pestilens . Per silentium noctis sonus ferri et strepitus vinculorum longius primo , deinde e proximo reddebatur . Mox apparebat idolon : senex squalore confectus , promissa barba , horrenti capillo , cruribus compedes , manibus catenas gerebat quatiebatque . Inde inhabitantes tristes dirasque noctes per metum vigilabant . Vigiliam morbus et , crescente formidine , mors sequebatur . Nam interdiu quoque , quamquam abscessarat imago , memoria imaginis oculis inhaerabat , longiorque causis timoris timor erat . Deserta inde et damnata solitudine domus erat , totaque illi monstro relicta : proscribebatur tamen .
C’era ad Atene una casa ampia e ricca di ambienti, ma malfamata e funesta. Durante il silenzio della notte si produceva un rumore di ferraglia che, se si prestava un’attenzione più concentrata, si identificava in uno stridore di catene, dapprima più lontano e poi vicinissimo: tosto appariva un fantasma, un vecchio logorato dalla macilenza e trasandato nell’aspetto, dalla barba lunga e dai capelli ispidi; aveva i piedi imprigionati in ceppi e le mani stretti in catene che scuoteva. In conseguenza gli inquilini, spaventati, trascorrevano senza chiudere occhio notti amare ed atroci; non chiudendo occhio si ammalavano e, crescendo lo sgomento, morivano. Infatti anche durante la giornata, quantunque lo spettro se ne fosse andato, vagava ancora dinanzi agli occhi il ricordo dello spettro e la paura durava più a lungo delle cause della paura. Perciò la casa rimase disabitata, su di essa gravò la condanna di restare vuota e fu lasciata tutta a disposizione di quella sorprendente apparizione; tuttavia ufficialmente era in vendita, sia che qualcuno, ignaro di una così grave calamità, la volesse comperare, sia che la volesse affittare.
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