Ciao, ecco qui la parafrasi:
1) Il porto, luogo di scambio merci per eccellenza dopo il mercato, chiassoso e movimentato, viene descritto in una nuova veste, una veste silenziosa e buia, dove gli schiamazzi non esistono, tutto deve essere fatto nel più profondo silenzio e nel "buio più assoluto" per evitare di farsi sentire, vedere o notare nello svolgimento di atti poco, o del tutto non leciti.
Il porto viene pertanto paragonato, dall'autore, ad un buco nero, che nel silenzio assoluto dello spazio, divora tutto ciò che ha a tiro, cambiandogli forma, disgregandolo e facendolo ricomparire sotto altra forma…cosa che avviene con le merci che sbarcano dalle navi in anonimi e innocui container per poi rivelare la loro pericolosità e dannosità.
2) Nell'immaginario collettivo il lavoratore napoletano è lento ed indolente, cerca ogni pretesto per rallentare il suo lavoro in modo da ridurre al minimo gli sforzi giornalieri e non dover farsi carico di lavoro supplementari. Qui questa idea non esiste, gli sforzi sono protesi al massimo per accelerare i tempi di smercio e smistamento di materiale illecito, onde evitare possibili controlli, rappresaglie da parte di altri "interessati" o intercettazioni da parte delle forze dell'ordine.
3) Per la sua conformazione geografica l'Italia si trova al centro del Mediterraneo, è quindi un ponte ideale per tutti i traffici, leciti o illeciti, che partono dall'Africa e dal vicino Oriente. Molte merci sono accompagnate da bolle di carico o di accompagnamento che prevedono solo il transito sul territorio italiano, avendo come destinatari altri paesi europei. La burocrazia italiana è però divenuta ormai un burattino nelle mani di professionisti "del furto", che sono in grado di far sparire enormi quantità di merci non destinate a loro e non conformi ai parametri nazionali, riuscendo in ogni modo a ricavarne utili e profitti. Oltretutto, avendo materiale in giacenza, protetto da finte carte burocratiche, possono rifornire ogni qualvolta le loro scorte dirette a mercati clandestini e alla grande distribuzione, alimentare e non.
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