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dyd666
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« Risposta #1 inserita:: Aprile 06, 2011, 08:12:54 pm » |
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ciao ecco qui la traduzione:
Latino
atqui si vitiis mediocribus ac mea paucis 65
mendosa est natura, alioqui recta, velut si egregio inspersos reprendas corpore naevos, si neque avaritiam neque sordes nec mala lustra obiciet vere quisquam mihi, purus et insons, ut me collaudem, si et vivo carus amicis, 70
causa fuit pater his; qui macro pauper agello noluit in Flavi ludum me mittere, magni quo pueri magnis e centurionibus orti laevo suspensi loculos tabulamque lacerto ibant octonos referentes idibus aeris, 75
sed puerum est ausus Romam portare docendum artis quas doceat quivis eques atque senator semet prognatos . vestem servosque sequentis, in magno ut populo, siqui vidisset, avita ex re praeberi sumptus mihi crederet illos .
Italiano
Eppure se la mia indole, per il resto retta, è intaccata solo da pochi e trascurabili difetti, come nèi che tu biasimassi in un corpo perfetto; se nessuno in buona fede può rinfacciarmi avidità, sordidezza o pratica di bordelli; se io vivo, tanto da darmi lode, immune da colpe e caro agli amici; di tutto questo ha merito mio padre, che, pur con le magre risorse di un piccolo podere, non solo non volle mandarmi alla scuola di Flavio, che frequentavano, con borse e taccuini sotto il braccio, i figli illustri dei piú illustri centurioni, pagando otto assi alle Idi d'ogni mese, ma ebbe il coraggio di portarmi a Roma, poco piú che fanciullo, per farmi impartire quell'istruzione, che cavalieri e senatori fanno impartire ai propri figli . Chi avesse osservato i vestiti e gli schiavi al mio séguito, come usa nelle grandi città, avrebbe creduto che un patrimonio avito mi permettesse quelle spese .
Per quanto riguarda l'analisi, mi dispiace ma non possiamo aiutarti
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