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seneca
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« Risposta #1 inserita:: Maggio 10, 2011, 07:17:12 pm » |
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dovrebbe essere questa... anche se credo sia un po' tardi...
Testo Forte haedus, dum ad ovile in pago situm pergit, in lupum famelicum et praedae avidiorem incidit. Headus, lupo velocior, facillime eum elusit. Nam quam celerrime ad vicum tetendit et inter lanigeros tutus constitit. Tum impiger raptor, peritior fraude quam cursu, vincere dolis temptavit quem velocitate vincere non potuerat. Itaque ad vicum appropinquavit, clamans: "In omnibus templis miserrima pecudum mors humum cruentat. Nisi in securo campo refugium inveneris, tu quoque celerius opinione ante templa cades". Haedus, lupi voracitem magis quam sortem timens, ei respondit: "Melius est deis sanguinem fundere quam rabidi lupi ventrem satiare". Pariter cum casus tam tristes quam necessarios homines ante se vident, insigniorem necem eligere debent.
Traduzione Per caso un capretto, mentre si dirige dall'ovile al villaggio, si imbatte in un lupo affamato e molto bramoso di preda. Il capretto, più veloce del lupo, lo elude molto facilmente. Infatti quanto più velocemente si dirige al villaggio e rimane al sicuro tra le pecore. Allora il solerte predone, più esperto nell'inganno che nella corsa, tentò di batterlo con l'inganno poichè non aveva potuto vincerlo nella corsa. E così si avvicinò al villaggio gridando: in tutti i templi insanguina a terra una misera morte di pecore. Se non troverai rifugio in un campo sicuro anche tu più velocemente di quanto si creda morirai davanti ai templi. Il capretto, temendo la voracità del lupo più che la sorte, gli rispose: "E' meglio sanguinare per gli dei che saziare il ventre di un feroce lupo". Ugualmente quando gli uomini vedono davanti a se delle disgrazie tanto tristi quanto inevitabili, devono scegliere la morte più insigne.
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