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dyd666
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« Risposta #1 inserita:: Gennaio 05, 2008, 06:11:51 pm » |
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Guarda ho trovato solo questo, ma penso che la tua versione sia presa da + parti delle stessa opera
Is comitia consularia habuit; creavit L. Cornelium Scipionem Cn. Fulvium consules. Principio huius anni oratores Lucanorum ad novos consules venerunt questum, quia condicionibus perlicere se nequiverint ad societatem armorum, Samnites infesto exercitu ingressos fines suos vastare belloque ad bellum cogere. Lucano populo satis superque erratum quondam: nunc ita obstinatos animos esse ut omnia ferre ac pati tolerabilius ducant quam ut unquam postea nomen Romanum violent. Orare patres ut et Lucanos in fidem accipiant et vim atque iniuriam ab se Samnitium arceant; se, quamquam bello cum Samnitibus suscepto necessaria iam facta adversus Romanos fides sit, tamen obsides dare paratos esse.
Questi presiedette le elezioni consolari, proclamando eletti Lucio Cornelio Scipione e Gneo Fulvio. All'inizio dell'anno i due nuovi consoli ricevettero una delegazione di Lucani venuti a lamentarsi del fatto che i Sanniti, non essendo riusciti a convincerli per via diplomatica a stipulare un trattato di alleanza, erano entrati nel loro territorio con un esercito in assetto da guerra, e lo stavano mettendo a ferro e fuoco nella speranza appunto di indurli alla guerra. In passato il popolo lucano aveva già commesso troppi errori: ora erano assolutamente convinti che fosse preferibile sopportare qualsiasi difficoltà piuttosto che irritare di nuovo i Romani. Pregavano il senato sia di prendere i Lucani sotto la protezione di Roma, sia di liberarli dalla violenza e dalla prepotenza dei Sanniti. Da parte loro, pur avendo già fornito una prova di sicura lealtà scendendo in campo contro i Sanniti, erano comunque disposti a consegnare degli ostaggi.
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