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Autore Discussione: LA BATTAGLIA DI MARATONA  (Letto 6237 volte)
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« inserita:: Gennaio 22, 2008, 09:12:51 pm »

Inizio: DARIUS PERSARUM REX QUIA GECIAM IN
Fine: CASTA SUA,SED NAVES DIRECTO PETIERUNT
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« Risposta #1 inserita:: Gennaio 22, 2008, 10:41:04 pm »

eccola qui, testo e traduzione

Darius, Persarum rex, quia Graeciam in suam potestatem redigere cupiebat, classem quingentarum ( da quingenti,-ae, a) navium comparavit. Datim et Artaphernem duces delegit.Duces celeriter Eretriam ceperunt omnesque (= e tutti) urbis cives in Asiam ad regem miserunt. Inde (= quindi) ad Atticam accesserunt ac suas copias Marathona deduxerunt. Athenienses auxilium a Lacedaemoniis petiverunt Phidippumque cursorem Lacedaemonem miserunt. At inter Graecas urbes Plataeenses uni Athenas auxilia miserunt: Lacedaemones enim copias sero miserunt, quod Apollinis sacra perficere debebant. Interea Miltiades unus ex decem praetoribus urbis Athenarum castra extra urbem ponere voluit ( da volo). Miltiadis auctoritate Athenienses copias ex urbe eduxerunt locoque idoneo sub immonte castra fecerunt. Deinde prima luce magno cum animo pauci contra magnum exercitum (acc.sing) proelium necopinato commiserunt. Datis locum suis iniquum videbat, tamen propter copiarum suarum numerum victoriam sperabat neque confligere recusavit. Athenienses autem animo ac virtute barbaros superaverunt et non solum e campo Marathonio sed etiam ex Atticae oris hostes expulerunt. Nam Persae perturbate fugerunt neque castra sua, sed naves directo petierunt.


Dario, re dei Persiani, poichè desiderava sottomettere (mette sotto il suo potere) la Grecia, preparò una flotta di cinquecento navi. Come comandanti scelse Dati e Artaferne. I comandanti presero velocemente l'Eretria e mandarono tutti i cittadini della città in Asia dal re. Quindi entrarono nell'Attica e condussero le loro truppe a Maratona. Gli Ateniesi chiesero aiuto agli Spartani e mandarono lo schiavo Spartano Fidippo. Ma tra le città Greche solo gli abitanti di Platea mandarono aiuti ad Atene: infatti gli Spartani mandarono tardi le truppe, perchè dovevano terminare i sacrifici ad Apollo. Nel frattempo Milziade, uno dei dieci pretori della città, volle disporre l'accampamento degli Ateniesi fuori dalla città. Con l'autorità di Miliziade gli Ateniesi condussero le truppe fuori dalla città e posero l'accampamento in un luogo adatto al di sotto di un monte. In seguito all'alba con grande animo pochi iniziaronio un imprevisto combattimento contro un grande esercito. Dati vedeva il luogo svantaggioso per i suoi, tuttavia sperava nella vittoria del numero delle sue truppe e non rifiutò di lottare. Gli ateniesi invece superarono i barbari in coraggio e virtù e allontanarono i nemici non solo dal campo di Maratona ma anche dalle coste dell'Attica. Infatti i Persiani fuggirono confusamente e non si diressero verso il loro accampamento, ma direttamente verso le navi.
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