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Autore Discussione: il delitto perfetto non esiste  (Letto 2306 volte)
tenerixima
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« inserita:: Gennaio 23, 2008, 07:11:18 pm »

Inizio: Strato medicus domi Sassiae furtum
Fine: Strato in vincula coniectus est
Autore: cicerone

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« Risposta #1 inserita:: Gennaio 23, 2008, 07:35:33 pm »

Hoc ipso fere tempore Strato ille medicus domi furtum fecit et caedem eius modi.
Cum esset in aedibus armarium in quo sciret esse nummorum aliquantum et auri, noctu duos conservos dormientis occidit in piscinamque deiecit; ipse armari fundum exsecuit et HS [...] et auri quinque pondo abstulit uno ex servis puero non grandi conscio. Furto postridie cognito omnis suspicio in eos servos qui non comparebant commovebatur. Cum exsectio illa fundi in armario animadverteretur, homines quonam modo fieri potuisset requirebant. Quidam ex amicis Sassiae recordatus est se nuper in auctione quadam vidisse in rebus minutis aduncam ex omni parte dentatam et tortuosam venire serrulam qua illud potuisse ita circumsecari videretur. Ne multa, perquiritur a coactoribus, invenitur ea serrula ad Stratonem pervenisse. Hoc initio suspicionis orto et aperte insimulato Stratone puer ille conscius pertimuit, rem omnem dominae indicavit; homines in piscina inventi sunt, Strato in vincula coniectus est, atque etiam in taberna eius nummi, nequaquam omnes, reperiuntur.


Proprio in quel periodo il medico Stratone commise nella casa (a) un furto ed un omicidio di questo genere. C'era nella casa un armadio, nel quale egli sapeva che c'era una somma in contanti e una certa quantità d'oro: nottetempo egli ammazzò nel sonno due compagni di schiavitù e li buttò nella cisterna; tagliò il fondo dell'armadio e rubò [...] (b) sesterzi e cinque libbre d'oro; era suo complice un giovane schiavo. Il giorno dopo, quando si scoprì il furto, tutti i sospetti si appuntavano sui due schiavi che erano scomparsi. Ci si accorse del foro nel fondo dell'armadio e tutti si domandavano come lo si fosse potuto fare. Allora uno degli amici di Sassia (c) si ricordò di avere visto, poco tempo prima, che in un'asta veniva messa in vendita una sega ricurva e provvista di denti su ogni lato; sembrava che con uno strumento così si potesse fare un foro circolare. Per farla breve, si fa un'indagine presso i cassieri d'asta e si scopre che quella sega era arrivata a Stratone. Questo fu il primo indizio; quando si accusò apertamente Straone, il giovane complice ebbe paura e rivelò tutto alla sua padrona. Furono ritrovati i cadaveri nella cisterna, Stratone fu arrestato e nella sua bottega vennero trovate le monete, anche se non tutte.
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